Curry giapponese

Quando si parla di cucina giapponese, il curry non è certamente la prima cosa a cui si pensa, eppure il classico karee-raisu (カレーライス) è uno dei piatti più popolari e apprezzati in Giappone.

Questo mix di spezie di origine indiana pare sia approdato nel paese durante il Periodo Meiji (1868-1912) per mano degli inglesi, e fin dalla sua introduzione fu adattato ai gusti nipponici. Pertanto risulta essere molto diverso rispetto a quello più dolce e cremoso che si mangia in India.

 

COMBINAZIONI

In Giappone il riso al curry è un piatto estremamente personalizzabile che si può gustare in moltissime varianti, sia dolci che salate. Le più conosciute e diffuse sono:

  • Karee-raisu: il classico riso al curry con carne e verdura
  • Katsu-karee: curry servito con tonkatsu
  • Karee-pan: dolce fritto con ripieno di curry, lo si trova nei panifici o nei conbini
  • Karee-udon: gustosa combinazione tra curry e udon
  • Karee-nanban: soba servita in un brodo al curry
  • Maze-karee: il curry viene servito già mescolato al riso
  • Dorai-karee: riso fritto aromatizzato al curry
  • Karee-don: curry insaporito con brodo dashi o salsa mentsuyu, servito sopra un letto di riso

VARIANTI REGIONALI

Oltre alle versioni più conosciute esistono anche delle varianti regionali, che furono create a partire dalla fine degli anni '90 come trovata commerciale per incentivare il turismo alimentare, tra le quali:

  • Ezoshika-karee: originario dell'isola di Hokkaido, combina il curry con la carne di cervo
  • Hotate-karee: diffuso nella prefettura di Aomori, l'ingrediente principale sono le capesante
  • Kaki-karee: tipico di Hiroshima, a base di curry e ostriche
  • Natto-karee: proveniente dalla città di Mito, consigliato agli amanti del natto
  • Kujira-karee: diffuso nella prefettura di Wakayama, a base di balena
  • Ringo-karee: direttamente da Nagano, un insolito mix tra curry e mele
  • Kurobuta-karee: curry con carne di maiale nero, originario della prefettura di Kagoshima
  • Goya-karee: a base di goya, verdura dal gusto amaro tipica di Okinawa

 

COME PREPARARE IL RISO AL CURRY

Per preparare il riso al curry a casa potete utilizzare dei roux, ossia delle miscele con una forma simile a delle stecche di cioccolato diffusissime in Giappone e reperibili anche in Italia online o nei negozi specializzati. Prima di acquistarle consultate il grado di piccantezza, che di solito è riportato sulla confezione. A seguire trovate gli ingredienti e le dosi necessarie per 4 persone:

  • 8 cubetti di curry istantaneo
  • 280 gr di riso basmati
  • mezzo petto di pollo
  • 1 cipolla bianca
  • 2 carote
  • 4 patate
  • olio e sale
  • acqua

Come prima cosa tagliate le patate e le carote a cubetti, quindi mettetele a cuocere per una decina di minuti. Dopodiché tagliate il petto di pollo sempre a cubetti, mentre la cipolla tagliatela in striscioline sottili. Fate cuocere il riso in una pentola a parte, tenendo come riferimento il tempo indicato sulla confezione; se il riso viene pronto prima del curry scolatelo bene e copritelo con un coperchio per mantenerlo caldo.

Fate bollire dell'altra acqua in una pentola a parte. Prendete un tegame dai bordi alti e rosolate la cipolla, e quando diventa dorata buttate il pollo scottandolo da tutti i lati. Quando il pollo sarà diventato bianco esternamente, aggiungete le patate e le carote, per poi versare dell'acqua bollente. Tenete a mente che più acqua versate e più abbondante sarà la salsa, ma state attenti a non esagerare per non renderla troppo liquida. Infine, aggiungete i cubetti istantanei, mescolando bene per farli sciogliere; inizialmente la salsa sarà molto liquida, dovete continuare a mescolare pazientemente per una decina di minuti, anche dopo aver spento il gas. Una volta che la salsa è bella densa potete servirla su metà piatto, e nell'altra metà servite il riso.

Riso al curry - CoCo Ichibanya a Matsuyama

© immagine testata: City Foodsters