Nelle afose giornate estive si sente sempre il desiderio di qualcosa che dia un po' di refrigerio, che disseti e plachi l'arsura della gola. In Giappone, quando la temperatura sale inesorabilmente, diventa pressoché insopprimibile il bisogno di concedersi un kakigori (かき氷), una sorta di granita morbidissima a base di ghiaccio tritato finissimo, aromatizzato con uno sciroppo alla frutta e addolcito con latte condensato. Nel paese asiatico la popolarità di questo dessert è tale che, addirittura prima della secondo conflitto mondiale, la maggior parte delle famiglie giapponesi possedeva intere collezioni di korikoppu, speciali bicchieri per servire il kakigori fatto in casa.
MANGIARLO IN GIAPPONE
Riconoscere una bancarella, un locale o una sala da tè dove si vende kakigori in Giappone è semplicissimo: all'esterno di questi locali è solitamente appesa un’insegna bianca e blu che reca il kanji 氷 (kori, ghiaccio), contrassegnato in rosso. Queste delizie non mancano mai in occasione di festival e fiere e un abbinamento vincente è con il mochi, un dolcetto a base di riso glutinoso, colloso e dalla forma tondeggiante.

Bancarella che vende kakigori - creative commons: leighklotz
LE TIPOLOGIE DI KAKIGORI
La versione base del kakigori altro non è che semplice ghiaccio finemente tritato e aromatizzato con vari sciroppi. I più popolari sono al gusto di fragola, limone, tè matcha e uva, ma se ne possono trovare molti altri decisamente più esotici, come ad esempio melone, ramune e hawaiian blue (simile al lampone). Il prezzo per una coppetta parte dai 100¥ e sale fino ai 300¥ nei posti più turistici. Le versioni casalinghe invece – e quelle che si possono trovare nei ristoranti e nelle sale da tè più sciccose – sono a base di frutta ed il topping è quasi sempre costituito da sciroppo artigianale e pezzi di frutta fresca.
Un’altra versione molto popolare di kakigori, chiamata ujikintoki (宇治金時), prevede l’aggiunta di ingredienti come il gelato al matcha, i fagioli rossi bolliti, le noccioline, la panna, le perle di tapioca o le scaglie di mandorle. C'è poi la cosiddetta shirokuma (白熊), il cui nome "orso bianco" è tuttora oggetto di pareri contrastanti circa la sua origine. E ancora lo yakigori (焼き氷) un kakigori speciale in cui si versa del brandy sul ghiaccio e gli si dà fuoco.
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