Il pollo fritto è un piatto ricorrente in moltissime cucine, ogni paese ha una propria versione e questa affinità culinaria rincuora e ci rende vicini anche con culture assai distanti. E i nipponici sono dei maestri nel friggere il pollo: la loro innata precisione unita all’amore zen per le forme perfette, dà origine a piccole opere d’arte dove la presentazione è sempre curatissima, pur trattandosi di semplice pollo fritto.
Sebbene il termine giapponese karaage (唐揚げ) sia sinonimo di pollo fritto, in realtà è il nome della tecnica di cottura che può essere utilizzata anche per preparare bocconcini di pesce o verdura. La tecnica prevede che gli ingredienti siano prima marinati in una salsa agrodolce (a base di soia, zucchero e zenzero fresco), quindi infarinati e poi fritti in olio bollente. La versione con il pollo si chiama precisamente tori no karaage (鳥の唐揚げ).
MANGIARLO IN GIAPPONE
Assaggiare il tori no karaage in Giappone è molto facile in quanto, come tutti i piatti più popolari, si trova praticamente ovunque, dai supermercati ai conbini, non manca mai nei matsuri (festival tradizionali giapponesi), immancabile nei menù degli izakaya ad accompagnare un buon bicchiere di birra o sake. Succosi all’interno e dorati esternamente, questi bocconcini sono una tentazione a cui è impossibile resistere.
PREPARARLO A CASA
Il tori no karaage è uno dei piatti più facili da realizzare della cucina giapponese, che trova il suo punto di forza nella velocità d’esecuzione. Come carne è consigliato usare le cosce di pollo, ma potete anche utilizzare il petto, qualora lo preferiate. Qui di seguito trovate gli ingredienti per due persone:
- Cosce di pollo disossate (250 gr.)
- Olio di semi di arachide q.b.
- Fecola di patate (5 cucchiai circa)
- Farina di grano 00 (2 cucchiai)
- spicchi di limone
- 1 uovo
- 1 spicchio d’aglio
- Zenzero fresco (circa 2 cm)
- Olio di sesamo (1 cucchiaio)
- Salsa di soia (2 cucchiai)
- Zucchero (1 cucchiaio)
- Sale e pepe
Come prima cosa, preparate la marinatura: rompete l’uovo in una ciotola e aggiungete l’olio di sesamo, la salsa di soia, lo zucchero, l’aglio precedentemente tritato e zenzero fresco.
Sciacquate accuratamente il pollo, tagliatelo a bocconcini e immergeteli nella marinatura. Coprite con un foglio di pellicola trasparente e riponete il tutto in frigorifero per mezz’oretta. Trascorso questo tempo, scolate i bocconcini di pollo e passateli nella panatura realizzata miscelando la fecola di patate con farina, sale e pepe. Fate scaldare abbondante olio di semi in una padella capiente, quindi immergete i bocconcini di pollo e friggeteli per qualche minuto a circa 170-180 gradi, fino ad ottenere la classica doratura superficiale. Servite con spicchi di limone.

immagine sopra: karaage tipico di Matsumoto (sanzoku-yaki), eccezionalmente grande
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