Il sashimi è un piatto molto diffuso e apprezzato della cucina giapponese, costituito esclusivamente da uno o più tipi di pesce e molluschi (salmone, tonno, branzino) serviti rigorosamente crudi.
Per riconoscerne la qualità possiamo dedicare la nostra attenzione a due elementi: da un lato, la qualità della materia prima, che deve essere necessariamente fresca, dall'altro il taglio, che dovrebbe portare sul piatto fettine con uno spessore compreso tra 5-8 mm. Il lavoro più importante dello chef è proprio il taglio, da eseguire con un coltello ben affilato e adatto al taglio del pesce. Ogni pezzo dovrebbe avere più o meno le stesse dimensioni, inoltre, se l’operazione del taglio viene effettuata correttamente, la superficie deve presentarsi liscia al tatto.
Una volta servito, il sashimi si può mangiare accompagnato da salsa di soia, zenzero e wasabi (utilizzato anche per via del suo effetto battericida). Per gustarlo al meglio vi consiglio di sciogliere il wasabi nella salsa di soia, e poi di immergere delicatamente il sashimi. Al ristorante le portate sono presentate con estrema eleganza e talvolta vengono utilizzate delle strisce lunghe e sottili di daikon per abbellire ulteriormente la composizione.

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