Tofu

Il tofu è un alimento di origine cinese molto utilizzato nella cucina giapponese e in quasi tutto l’estremo oriente. Esistono numerose varietà di tofu, che si possono raggruppare in due categorie principali: il tofu fresco, prodotto dalla spremuta delle fave di soia, e il tofu conservato, derivato da quest’ultimo.

 

PROPRIETÀ E BENEFICI

È una pietanza estremamente salutare per l’organismo, presenta infatti un elevato contenuto di grassi polinsaturi (omega 3 e 6) che contribuiscono a diminuire il colesterolo cattivo (LDL) e ad aumentare quello buono (HDL), inoltre è ricco di proteine vegetali e contiene poco sale.

È indicato a chi segue una dieta vegetariana, ai vegani e ai celiaci (non contiene glutine). È considerato da molti un elisir di giovinezza poiché contiene delle sostanze chiamate flavonoidi che sono in grado di proteggere il cuore e di combattere l’azione dei radicali liberi, rallentando quindi il processo d’invecchiamento e allo stesso tempo proteggendo dal rischio di malattie cardiovascolari, dall’arteriosclerosi e prevenendo i tumori di origine ormonale. Contiene poche calorie (76/100 grammi ca.) ed è ricco di vitamine A e B (B1, B2, B3 e B9).

 

PROCESSO PRODUTTIVO

Il tofu è conosciuto anche come “formaggio di soia” e si ricava dalla cagliatura del latte di soia. In poche parole, i fagioli della soia vengono messi in ammollo e dopo alcune ore si ottiene un liquido biancastro che si fa condensare, e in seguito si mescola al nigari, ossia ciò che rimane dell’acqua del mare dopo la sua evaporazione e la rimozione del sale. Infine viene pressato in blocchi a forma di parallelepipedo, ottenendo così una forma che ricorda i formaggi freschi. I valori nutrizionali del tofu sono dettati dal processo produttivo e dal produttore, per cui è consigliabile consultare sempre le tabelle nutrizionali prima dell’acquisto.

 

IN CUCINA

Nella cucina giapponese i piatti più conosciuti che prevedono l’uso del tofu sono:

  • Aburaage: tofu tagliato a fette sottili che vengono poi fritte nell’olio
  • Kitsune udon: ricetta originaria della regione del Kansai, con aggiunta di aburaage
  • Ganmodoki: tofu fritto a base di verdure, uova e semi di sesamo bianco
  • Inarizushi: aburaage tagliato a cubetti di piccole dimensioni e farcito con il riso

Esistono numerosi modi di cucinarlo: alla piastra, marinato, al forno, fritto. Dato il suo sapore neutro è consigliabile cuocerlo con salse o spezie e abbinarlo ad altri alimenti. Se non vi sentite ispirati consultate il libro Tofu Hyakuchin, un vero e proprio manuale che elenca un centinaio di ricette a base di tofu.

 

Inarizushi – © immagine: Gayane/Shutterstock.com