Udon

Gli udon sono una varietà di pasta preparata con farina di grano tenero. Tradizionalmente sono serviti in un brodo caldo di carne, ma si possono trovare anche freddi oppure saltati alla griglia con verdure e altri ingredienti.

Gli udon sono una specialità della prefettura di Kagawa, dove sono particolarmente apprezzati per la loro consistenza morbida e delicata, ottenuta utilizzando farina proveniente da un particolare tipo di grano che viene coltivato solo in quella regione. Il 2 luglio di ogni anno, nella prefettura si festeggia la giornata dell'udon, un evento imperdibile per gli amanti di questa pietanza, apprezzatissima sia in Giappone che all'estero.

 

VARIETÀ PRINCIPALI

Gli udon possono essere serviti sia caldi che freddi. Nel primo caso i giapponesi tendono ad aspirarli rumorosamente come per il ramen, a indicare che il cibo è molto apprezzato, ma anche per raffreddarlo. Tra i piatti più conosciuti e diffusi a base di udon troviamo:

  • Zaru udon: la varietà più diffusa, la si trova praticamente ovunque e viene servita fredda. Il nome deriva dall'utensile sul quale è adagiata la pasta (zaru), costituito da bambù.
  • Curry udon: immersi nel curry giapponese, un piatto molto popolare soprattutto nei mesi più freddi.
  • Tanuki udon: serviti con aggiunta di tenkasu, ossia la pastella della tempura fritta.
  • Kitsune udon: preparati sia caldi che freddi, vengono serviti con l'aburaage (tofu fritto), ritenuto il cibo preferito dalle volpi, che in giapponese si chiamano kitsune.
  • Tempura udon: serviti con la tempura, che può essere portata anche a parte.
  • Tsukimi udon: preparati con aggiunta di un uovo crudo, che galleggia nel brodo caldo e assomiglia alla luna; la parola tsukimi significa infatti "osservare la luna".
  • Chikara udon: il brodo caldo contiene un mochi, un dolcetto di riso. Curioso che il termine chikara significhi "forza", questo perché si ritiene che mangiando questo piatto si acquisisca una particolare forza.
  • Nabeyaki udon: cucinati nel nabe (pentola), assieme al brodo e verdure di stagione.

 

VARIANTI REGIONALI

Come per molte specialità della cucina nipponica, anche gli udon si differenziano a seconda dell'area geografica. Tra le varianti più conosciute troviamo:

  • Sanuki udon: la versione più famosa del paese, tipica della prefettura di Kagawa.
  • Inaniwa udon: un piatto leggendario della prefettura di Akita, tramandato da oltre 300 anni di generazione in generazione. Sono tirati a mano e il processo produttivo dura ben quattro giorni.
  • Mizusawa udon: originari della prefettura di Gunma. È tradizionalmente conosciuto come il piatto consumato dai pellegrini diretti al tempio Mizusawa, situato nei pressi della cittadina di Ikaho Onsen.
  • Kishimen: è un tipo di noodle largo, piatto e robusto, e il brodo è un ibrido tra lo stile della regione del Kanto e quella del Kansai, con un retrogusto dolciastro. Tra gli ingredienti presenti nel brodo vi sono solitamente tofu, spinaci e kamaboko, ottenuto dalla lavorazione del pesce. È tipico della prefettura di Aichi.
  • Misonikomi: un'altra specialità della prefettura di Aichi, anche se si ritiene che il Misonikomi derivi dagli Hoto Noodles, un piatto tipico della prefettura di Yamanashi. Nella variante di Nagoya il brodo a base di miso presenta un colore chiaro ed è ottenuto da un insieme di ingredienti quali alga kombu, funghi shiitake, uova, pollo e cipolla; i noodles sono piuttosto spessi.
  • Okinawa soba: non lasciatevi ingannare dal nome: questo piatto tipico di Okinawa è realizzato con farina bianca ed è quindi più simile agli udon in termini di consistenza e sapore. Vengono serviti in un brodo caldo con maiale bollito, porro, kamaboko e zenzero rosso.
  • Ise udon: originari della prefettura di Mie, vengono serviti con la salsa tsuyu (salsa a base di mirin, dashi e salsa di soia), porro e katsuobushi (tonnetto striato essiccato).

Sanuki udon, tipici della prefettura di Kagawa