L'unagi, un tipo di anguilla che vive nelle acque dolci, è una prelibatezza molto nutriente della cucina nipponica. Questo piatto viene consumato principalmente d’estate perché col caldo si tende a mangiare di meno e si dice che l’anguilla ridoni le forze a chi la mangia. Non va confusa con l’anago, l’anguilla di acqua salata, altrettanto apprezzata ma meno pregiata. In Giappone c’è persino un giorno speciale dedicato a questa pietanza: di solito a fine luglio, in quello che viene considerato il giorno più caldo dell’estate (Doyo Ushi no Hi), in cui mangiare unagi è considerato di buon auspicio per preservare la salute nel resto dell’anno.
CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI
L'unagi contiene un'ampia varietà di minerali, vitamine (A, D, E, B1, B2, B12) e fosforo. Quest'ultimo è essenziale per mantenere un corpo sano poiché aiuta a bilanciare i livelli di PH. Inoltre, aiuta a migliorare il metabolismo e la digestione e consente anche al nostro organismo di assorbire meglio i minerali. Attenzione però, perché l'anguilla ha carni molto grasse: un boccone contiene circa 100-300 calorie, a seconda di come è cotto. La grassezza dell'anguilla si accompagna a notevoli quantitativi di colesterolo che la rendono inadatta all'alimentazione contro l'ipercolesterolemia. Mediamente, l'anguilla aumenta la propria scorta di grasso con l'avanzare degli anni.
PROBLEMATICHE ODIERNE
Non essendo possibile allevare l’unagi in cattività, gli allevatori catturano i giovani esemplari nel loro ambiente naturale per poi crescerli, ma la richiesta sempre maggiore ha fatto sì che la specie sia diventata sempre più rara e più costosa tanto che una piccola porzione costa intorno ai 25 euro.
PIATTI A BASE DI UNAGI
Il piatto più comune a base di unagi è l'unadon: l’anguilla viene cotta alla griglia su degli spiedini per toglierle il grasso, spennellata con una salsa di soia dolce e servita su un letto di riso. Si ritiene che l'origine di questo piatto risalga addirittura al periodo Edo (1603-1868).
Un'altra popolare specialità che prevede l'utilizzo di questo ingrediente è lo hitsumabushi, tipico della città di Nagoya. L'unagi viene diviso in quattro porzioni: la prima porzione viene consumata sulla ciotola di riso, così come è. La seconda viene coperta con condimenti come wasabi, cipolle verdi finemente affettate e nori tagliuzzata. La terza porzione viene consumata in modo simile alla seconda, cioè con l'aggiunta di condimenti, ma ci viene versato sopra del tè verde appena preparato o del brodo, in stile ochazuke. Per la quarte parte, si sceglie lo stile preferito da ripetere. Questo modo di consumare l'anguilla si è originato nel periodo Meiji (1868-1912).
L'unagi è spesso presente anche come topping sul sushi: i nigiri sormontati da una deliziosa fettina di unagi si trovano abbastanza facilmente anche nelle catene di kaiten sushi, quelle che servono i piattini sul nastro.
© immagini: Wei-Te Wong

