Akabeko (赤べこ) è un giocattolo tradizionale ispirato ad un animale leggendario che si ritiene abbia vissuto nel nono secolo nella regione di Aizu Wakamatsu, zona in cui lo si trova facilmente in vendita nei negozi di souvenir. Questo singolare oggetto è formato da due pezzi di cartapesta ricoperti in legno, dipinti e laccati in rosso e sagomati in modo tale da sembrare una mucca o un bue (akabeko significa “mucca rossa”). Tali pezzi rappresentano rispettivamente la testa e il corpo dell’animale e vengono assemblati a incastro con una particolare tecnica che crea un effetto di movimento del capo ogni qualvolta che il giocattolo viene mosso.
BREVI CENNI STORICI
Esistono due versioni prettamente folcloristiche sull’origine di questo popolare giocattolo. Una di queste afferma che l’akabeko si ispira ad una vera mucca vissuta nei primissimi del nono secolo, la quale, secondo il monaco Tokuichi di stanza al tempio Enzo-ji, si rifiutò di abbandonare il luogo sacro che aveva contribuito a costruire, trasportando il legname sul suo dorso. L’altra versione narra che l’animale, una volta terminata la costruzione del tempio, offrì il suo spirito al Buddha e si trasformò in pietra.
Di certo c’è che i primi esempi di akabeko risalgono alla fine del XVI secolo e inizialmente si credeva fossero in grado di allontanare malattie come il vaiolo. Per questo motivo, quando Gamo Ujisato – inviato ad amministrare la regione di Aizu per conto di Toyotomi Hideyoshi – venne a conoscenza di questa leggenda, ordinò ai suoi artigiani di corte di realizzare un giocattolo commemorativo. Questi primi akabeko di cartapesta introdussero la maggior parte degli elementi di base per i quali il giocattolo è noto. Nello stesso periodo il Giappone fu colpito da una epidemia di vaiolo e contestualmente si notò che coloro che possedevano l’artefatto non si ammalavano. Fu così che gli akabeko divennero amuleti per proteggersi dalle malattie e si diffusero rapidamente in tutto il Paese.
COME VENGONO PRODOTTI
Gli akabeko sono realizzati in una dozzina di laboratori a conduzione familiare, i cui membri tramandano la tecnica di generazione in generazione. L’intero processo produttivo per realizzare un akabeko richiede una decina di giorni, più o meno. L’artigiano inizia avvolgendo della carta bagnata (washi) intorno a due blocchi di legno, fino a formare il corpo e la testa della mucca. Una volta che la carta si è asciugata, l’artigiano la divide in due longitudinalmente e rimuove i blocchi di legno, andando poi a ricongiungere le due parti mediante un imballo con ulteriori strati di carta washi. Si procede quindi con la tintura del giocattolo, con vernici nere, rosse e bianche e motivi unici che possono a seconda dello stabilimento produttivo. Infine si applica uno strato di lacca.

Akabeko in vetrina – © immagine: Nesnad, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
© immagine testata: jennifer yin
