Daruma

Le bambole daruma (達磨), dette anche bambole dharma, sono delle figure votive peculiari della tradizione nipponica, senza gambe né braccia, che rappresentano simbolicamente il primo patriarca del buddismo zen. In Giappone ogni anno si tengono moltissimi festival dedicati a questa bambolina, il più famoso dei quali si svolge in estate nella città di Takasaki, nella prefettura di Gunma.

 

PRINCIPALI PECULIARITÀ

La bambola ha un volto stilizzato da uomo con barba e baffi, mentre gli occhi sono dei cerchi di colore bianco: questo perché la tradizione vuole che il proprietario vi disegni con dell’inchiostro nero un primo occhio nel momento in cui esprime un desiderio o ci si fissa un obiettivo. Il secondo occhio, invece, verrà disegnato all’avverarsi del desiderio o al raggiungimento del proprio obiettivo. In caso contrario la bambolina dovrà essere bruciata, tradizionalmente alla fine dell'anno e possibilmente al tempio dove è stata acquistata, così da far sapere al kami che si cercherà da soli un altro modo per far sì che il desiderio si avveri. Considerate un simbolo di perseveranza e buona fortuna, di norma le bambole daruma sono di colore rosso, ma se ne trovano di diversi colori e dimensioni, tutte accomunate da un baricentro basso e tale da permettere alla statuina di tornare sempre in posizione dritta ogni qualvolta che viene mossa.

 

IL REGNO DELLE DARUMA

Il tempio buddista Shorinzan Darumaji è probabilmente il più famoso dedicato alle daruma e si trova nella cittadina di Takasaki, la stessa città dove viene prodotta la quasi totalità di queste singolari statuine di cartapesta del Giappone. Si narra che in questo luogo, nella seconda metà del diciassettesimo secolo, un bonzo di nome Shinetsu iniziò a distribuire ai fedeli degli omamori raffiguranti le bambole daruma. Pare invece che la loro produzione ebbe inizio nel diciannovesimo secolo, quando, in seguito ad una carestia, i monaci del tempio insegnarono agli abitanti del posto come realizzarli utilizzando la cartapesta montata su un'anima di legno. La loro funzione, infatti, era quella di portare felicità e prosperità e tenere lontana la cattiva sorte. Fu così che le daruma iniziarono ad aver successo e si diffusero con grande rapidità in tutto il Paese.

 

COME VENGONO REALIZZATE

Come dicevamo, la produzione di bambole daruma è un'attività che interessa in modo pressoché esclusivo la città di Takasaki, nella prefettura di Gunma. In città, infatti, viene prodotto oltre l'80% di tutte le bambole distribuite in Giappone. Esistono due metodi di realizzazione, uno più antico ed un altro più moderno, entrambi accomunati dall'utilizzo di un particolare tipo di carta fatta a mano, resistente e preziosa, chiamata washi.

Il metodo più tradizionale contempla l'uso di un'anima di legno su cui viene scolpita la bambola daruma. Una volta ottenuta la forma desiderata, l'intera superficie viene ricoperta in modo uniforme da uno strato di cartapesta spessa qualche millimetro; quindi viene passata della cartapesta liquida per rifinirla e levigarla. Una volta che la cartapesta si sarà completamente asciugata ed avrà assunto la forma del daruma, viene eseguito un taglio verticale sul retro per tutta la sua altezza, in modo da riuscire ad estrarre il blocco in legno precedentemente sagomato. Dopo aver ricucito la bambola, sarà necessario apporre un peso sul fondo per evitare che rotoli e per farla tornare alla sua posizione originale anche se viene mossa. Il passaggio successivo prevede di stendere uno strato di colla bianca su tutta la superficie, in modo da aumentarne la resistenza ed evitare che l'involucro si sfaldi con il passare del tempo. Dopo l'asciugatura, l'ultimo step è la verniciatura: di norma le daruma sono di colore rosso, ma se ne possono trovare anche di altre tinte. Il tocco finale è rappresentato dai dettagli sul viso: occhi senza pupilla, sopracciglia folte, naso e baffi oltre al kanji portafortuna riprodotto sul mento.

Daruma al tempio Katsuoji di Osaka - c. commons: POHAN CHEN

© immagine testata: Raymond Ling