Il termine geta (下駄) denota la tradizionale calzatura giapponese composta da una suola in legno rialzata da due tasselli, tenuta sul piede con una stringa che divide l’alluce dalle altre dita del piede. I giapponesi spesso le indossano in accompagnamento allo yukata, un indumento prevalentemente estivo di solito di cotone.
PRINCIPALI PECULIARITÀ
La calzatura è formata da una tavoletta in legno di forma ovale o rettangolare, su cui è montata una stringa di tessuto che passa tra l’alluce ed il secondo dito. I tasselli che sostengono la suola sono in genere due, ma possono essere anche tre, ed il particolare suono che emettono quando poggiano sul suolo è spesso menzionato come una delle melodie quotidiane che mancano di più ai giapponesi anziani nella vita moderna. I geta vengono portati sia senza calzini che con appositi calzini chiamati tabi.
Spesso vengono confusi con le calzature indossate dalle maiko, che portano dei geta particolari chiamati okobo, simili alle chopine in voga nella Venezia rinascimentale. A differenza dei geta veri e propri, gli okobo non hanno due tasselli sotto la suola, ma un tacco unico simile ad una zeppa scavato nella parte anteriore del piede, parte che quindi non poggia a terra normalmente. La stringa degli okobo è solitamente di colore rosso e a differenza delle geta, queste calzature non vengono portate con gli yukata ma con dei kimono molto formali.

Una famiglia a passeggio con le geta ai piedi – © immagine: Andy Atzert
© immagine testata: Dushan Hanuska
