La prima visita al santuario o al tempio del nuovo anno è chiamata hatsumode e rappresenta un momento molto importante per i giapponesi. Le persone pregano per la salute dei propri cari, la protezione dagli spiriti maligni e affinché i propri desideri possano avverarsi. Questa tradizione coinvolge tutti i luoghi di culto del paese, da nord a sud, e viene praticata nei primi giorni dell’anno.
COME SI SVOLGE
Per l’occasione si acquistano gli omamori, ossia degli amuleti dedicati a divinità shintoiste e icone buddiste. Si tratta di sacchetti in stoffa di numerose forme e colori, all’interno dei quali è contenuta una preghiera scritta su un foglio di carta o un pezzo di legno. Secondo la credenza, la preghiera contribuirebbe a proteggere e ad esaudire i desideri di chi la possiede. Gli omamori dell’anno precedente vengono restituiti al tempio o santuario e poi bruciati.
Un’altra abitudine molto diffusa è quella di acquistare gli omikuji, ossia dei biglietti contenenti una predizione divina che può essere benevola o meno. Quando la predizione è positiva il biglietto può essere portato a casa, in caso contrario va annodato ed appeso al ramo di un pino situato nei pressi del tempio per scacciare la malasorte.
Il momento più indicato per assistere o prendere parte all’hatsumode è la notte di Capodanno, quando la campana del tempio viene suonata in continuazione. È superfluo specificare che i luoghi di culto sono presi d’assalto da milioni di fedeli, in particolare tra i più visitati vi sono il Meiji Jingu, il Fushimi Inari, il Santuario Sumiyoshi e lo Tsurugaoka Hachimangu. Armatevi di pazienza, prima di riuscire a raggiungere la sala delle preghiere potreste attendere in fila per più di un’ora. Solitamente nei pressi del tempio si trovano anche delle bancarelle dove poter assaggiare qualche prelibatezza come dango, senbei, takoyaki, okonomiyaki ecc.
