Kotatsu

In Giappone le fredde giornate invernali si affrontano intorno al kotatsu (炬燵), un tavolino sopra il quale viene posto un futon o una pesante coperta e dotato di una fonte calore che permette di star seduti al caldo per mangiare, lavorare al computer, leggere o guardare la televisione.

La maggior parte delle abitazioni nipponiche non dispone di un sistema di riscaldamento centralizzato, pertanto ogni ambiente viene riscaldato autonomamente e il kotatsu rappresenta in questo senso un metodo pratico ed economico. Quando fa freddo, questo accessorio diventa inevitabilmente il fulcro della vita domestica e tutti, animali domestici compresi, si riuniscono al suo cospetto per svolgere le attività più disparate. Nella stagione estiva, invece, la coperta viene rimossa ed il kotatsu può essere usato come un normale tavolino.

 

COME SI COMPONE

Normalmente il kotatsu è composto da quattro elementi principali:

  • Telaio: la struttura principale del kotatsu è un comune tavolino. Per riscaldarsi ci si siede sul pavimento o su degli zabuton, infilando le gambe sotto al tavolo con la parte inferiore del corpo avvolta dal futon.
  • Futon: solitamente una coperta viene drappeggiata intorno al telaio, sotto al piano del tavolo, e viene rivestita da una seconda coperta più pesante che prende il nome di kotatsugake. Quest’ultima ha una funzione prettamente decorativa e di abbinamento al resto dell’arredamento domestico.
  • Ripiano: generalmente in legno, posto sopra alla coperta, viene utilizzato come superficie solida per appoggiare piatti, bicchieri, computer, libri e molto altro ancora. Questo elemento è rimovibile e intercambiabile, nel caso si voglia utilizzare la coperta come superficie.
  • Fonte di calore: originariamente il kotatsu veniva riscaldato con il carbone posto in una pentola di coccio, ma oggigiorno si utilizzano resistenze elettriche (come una piccola stufetta elettrica).

 

BREVI CENNI STORICI

Il kotatsu è un diretto discendente dell’irori (囲炉裏), il focolare domestico immancabile nelle antiche case tradizionali giapponesi: l’irori era una piccola cavità ricavata nel pavimento, in cui veniva acceso il fuoco che serviva sia a riscaldare l’abitazione che per cucinare. Il kotatsu fece la sua comparsa nel XIV secolo, nello stesso momento in cui venne introdotta una seduta intorno all’irori, separando le sue funzioni di cottura di cibi da quelle di luogo di raccoglimento del nucleo familiare. Sopra all’irori fu installata una struttura in legno coperta da una trapunta, detta oki, la cui funzione era quella di intrappolare il calore. Nel corso dei secoli diversi elementi sono stati aggiunti alla struttura originale, e con l’avvento dell’elettricità si è sviluppato e diffuso il kotatsu moderno.

 

I PERICOLI DEL KOTATSU

Finché si sta seduti con le gambe infilate al calduccio è facile anche appisolarsi: se schiacciare un breve pisolino è accettabile, il kotatsu non è certo l’ideale per il riposo notturno. Questo perché in primo luogo il corpo non è completamente coperto dal futon, che è più corto di una normale coperta e quindi non è scaldato in modo uniforme. In secondo luogo il tavolo è basso quindi muovendosi durante il sonno è possibile toccare gli elementi riscaldanti provocandosi delle scottature. Per persuadere i bambini che fanno i capricci ad uscire fuori dal kotatsu e andare a dormire nel lettino, viene loro detto che se dormono lì sotto si prenderanno sicuramente un raffreddore.

 

TIPI DI KOTATSU

In Giappone vengono utilizzate due tipologie di kotatsu:

  • Elettrico: nella parte inferiore del tavolino viene fissata una resistenza elettrica. Alla struttura del kotatsu solitamente è fissato un futon sottile. Un secondo futon più pesante viene collocato sulla parte superiore del kotatsu, e sopra a questo viene posizionato il ripiano solido su cui eventualmente poggiare le proprie cose.
  • A carbone: questa tipologia è più tradizionale ed è costituita da un tavolo posizionato sopra una cavità ricavata nel pavimento e profonda circa 40 centimetri. Uno scaldino a carbone viene collocato nella cavità, creando così un confortevole spazio riscaldato.

 

Kotatsu in stile tradizionale – creative commons: prelude2000

© immagine testata: yukimichi amano