I ninja sono tra le figure più celebri e rappresentative del Giappone feudale, periodo storico segnato dalle lotte fratricide tra i grandi signori feudali latifondisti, i daimyo. Principalmente conosciuti per le loro funzioni di spionaggio ed infiltrazione, essi erano anche degli abili sabotatori e spesso venivano impiegati come sicari per compiere omicidi mirati.
In origine venivano chiamati shinobi e le loro abilità spaziavano dalle arti marziali alla resistenza fisica, ottenuta grazie a una meticolosa preparazione. I ninja operavano in modo furtivo e nascosto e sapevano combinare efficacemente l'utilizzo delle armi con procedure e tattiche basate sui principi di furtività e segretezza, detti ninjutsu, tramandati di generazione in generazione. Tale modus operandi era in totale contrapposizione e pertanto denigrato dalla casta samurai, che osservava regole severe circa l'onore e il combattimento.
BREVI CENNI STORICI
Nel corso dell'XI secolo gli abitanti delle cittadine di Iga e Koga acquisirono una certa popolarità per la loro maestria nei metodi di combattimento non convenzionali. Tra il XII ed il XIX secolo si ritiene che siano esistite ben 49 scuole ninja, le più famose delle quali erano proprio quelle di Iga e Koga, attive rispettivamente nelle prefetture di Mie e Shiga. Durante il Periodo Sengoku (1467-1603) molti signori della guerra si affidarono alle abilità dei guerrieri mercenari provenienti da queste due cittadine per assicurarsi la vittoria sul campo di battaglia. Nel XVII secolo l'avvento della pace portò a un mutamento della figura del ninja, che iniziarono a essere impiegati dallo Shogunato Tokugawa per spiare i signori feudali locali e sorvegliare il Palazzo Imperiale.
Con il Rinnovamento Meiji del 1868 il loro addestramento iniziò a essere gestito direttamente dallo Stato, con una selezione più restrittiva dei guerrieri e una crescente qualità in termini di preparazione. Sempre in questo periodo la figura del ninja assunse dei tratti leggendari, ritagliandosi un ruolo di spicco nel folklore giapponese. Questa storpiatura fu spesso riprodotta durante gli spettacoli kabuki, ad esempio ai guerrieri venivano attribuite delle abilità leggendarie come l'invisibilità, il controllo degli elementi naturali, ecc. Questi stereotipi vennero poi esportati in occidente e per tal motivo la percezione del guerriero ninja che si ha nel mondo occidentale è più vicina al mito che alla sua reale funzione.
EQUIPAGGIAMENTO
Il ninja era solito travestirsi sotto forma di sacerdote, monaco, ronin, commerciante, ecc. Il classico abbigliamento nero è in realtà di derivazione artistica al fine di rappresentare il senso di invisibilità e non vi sono documenti che attestino l'effettiva autenticità di questo costume. I travestimenti permettevano di nascondere la propria identità, viaggiare liberamente tra i confini politici e in alcuni casi di tenere armi nascoste pronte all'uso. Tra le armi e strumenti ninja più ricorrenti troviamo:
- Shuriken (lame volanti circolari)
- Katana (sciabola con impugnatura a due mani)
- Bō (lungo bastone)
- Kunai (armi da punta e taglio)
- Ninjatō (spada con lama dritta e monofilare)
- Jō (bastone di legno)
- Tantō (coltello da uso quotidiano)
- Kusarigama (falcetto con catena attaccata all'incrocio tra lama e manico)
- Shikomizue (spade di canna)
- Wakizashi (spada corta con lama monofilare)
- Mizugumo (galleggianti)
- Makibishi (chiodi)
- Kamayari (picca con arpione)
- Kyoketsu Shogei (pugnale a forma di arpione)
- Fukumibari (aghi)
- Ashiko (calzature chiodate)
- Kaginawa (ancorette unite ad una corda, utilizzate per arrampicarsi)
ATTRAZIONI A TEMA

Iga Ninja Museum
Piccolo museo ospitato all'interno di una tipica residenza ninja con pareti girevoli, porte a scomparsa e stanze segrete in cui sono esposte armi e attrezzature di vario tipo. La struttura organizza anche spettacoli per ammirare da vicino le tecniche di combattimento di questi fantastici guerrieri.

Koka Ninja Village
Questo remoto villaggio rurale ospita una serie di antiche residenze ninja, con sezioni dedicate all'addestramento dei guerrieri e un museo che illustra la storia e le armi utilizzate dai ninja della scuola Koga.

Koka Ninja House
Un'abitazione di quasi trecento anni conservata in ottimo stato ed esplorabile internamente. Fatevi largo tra passaggi e tunnel segreti ripercorrendo le orme dei leggendari guerrieri ninja. Dispone anche di una postazione dove i visitatori possono esercitarsi nel lancio degli shuriken.

Museo Togakure Ninpo
Il Museo Togakure Ninpo è incentrato sulla scuola ninja locale. È possibile sperimentare in prima persona le tecniche di combattimento ninja e in aggiunta è presente anche una residenza ninja, con porte e passaggi segreti che renderanno più entusiasmante trovare l'uscita.

Ninjadera
Il tempio Myoryu-ji, meglio conosciuto con il nome di Ninjadera, è famoso per le sue trappole difensive. Il complesso dispone infatti di passaggi segreti, porte celate e controsoffitti che evidenziano l'ingegno del Clan Maeda nel predisporre una tale strategia bellica per difendersi dagli attacchi dei nemici.
