In Giappone l’uso delle mascherine è spesso oggetto di fraintendimento tra i turisti. Innanzitutto è bene precisare che i giapponesi non le indossano per proteggersi dallo smog. Chiaramente una metropoli come Tokyo dove vivono oltre 30 milioni di persone non è esente dall’inquinamento, ma la situazione è tutt’altro che drammatica come spesso la si dipinge e i livelli di inquinamento sono di gran lunga inferiori a molte città europee o italiane. La tesi è avvalorata anche dal fatto che i giapponesi che risiedono nelle grandi città difficilmente acquistano o si spostano in auto, la rete di mezzi pubblici è estremamente sviluppata ed efficiente e ci si muove quindi con treni, bus, metro e taxi inquinando meno.
Le mascherine generano un business con numeri da capogiro: secondo il giornale Sankei News, tra marzo 2012 e marzo 2013 ne sono state importate e prodotte circa 2,3 miliardi, per un giro d’affari stimato intorno ai 250 milioni di euro. Nel 2009 in seguito alla diffusione dell’influenza suina N1H1 si registrò un boom di vendite, tanto che nei negozi erano difficilmente reperibili.
I MOTIVI PRINCIPALI
Il Giappone ha fatto del rispetto il suo biglietto da visita per eccellenza, e il rispetto verso il prossimo è una prerogativa fondamentale che si applica in ogni relazione interpersonale. L’uso principale delle mascherine è strettamente collegato a quest’aspetto culturale, i giapponesi le indossano infatti per evitare di contagiare altre persone o per prevenire un’eventuale malattia. Oltre a essere un gesto di grande civiltà, è un modo per non recare un danno economico al paese: immaginate di aver l’influenza e di trovarvi nella metro di Tokyo nell’orario di punta, se nessuno indossasse la mascherina probabilmente il giorno dopo un sacco di persone sarebbero contagiate e potrebbero rimanere assenti dal lavoro, intaccando direttamente sull’economia.
Inoltre, nei mesi primaverili le mascherine sono dei validi alleati per tutti coloro che sono allergici ai pollini. Un altro motivo plausibile è che nella cultura nipponica è disdicevole soffiarsi il naso in pubblico: qui una persona con il raffreddore preferirà continuare a tirare su con il naso, nascondendo il naso colante dietro una mascherina.
ALTRE MOTIVAZIONI
Per molti personaggi famosi sono essenziali per poter girovagare liberamente senza essere fermati ogni due passi, unite a un berretto e/o sciarpa creano un perfetto look anonimo. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che molti ragazzi le abbinano alle cuffie per ascoltare la musica con lo scopo di dimostrare la mancanza di desiderio di comunicazione con le persone vicine.
Molte ragazze le indossano perché sono uscite di casa frettolosamente senza essersi truccate. In aggiunta, le prostitute/escort le utilizzano per evitare di essere riconosciute dai clienti che hanno avuto. Alcune persone le indossano invece per motivi estetici, come gadget per apparire più belli: se ne possono trovare di tutti i tipi e colori, ad esempio con disegni o immagini di personaggi dei manga.


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