Nell’estremo nord del Giappone, la penisola di Shiretoko è considerata l’ultima regione inesplorata del paese: qui la natura regna incontrastata con paesaggi fatti di aspre cime, foreste vergini e cascate impetuose che vanno ad alimentare il Mare di Okhotsk. Tante sono le attività possibili in quest’angolo remoto del pianeta: i più sportivi si possono avventurare sui sentieri di trekking per raggiungere pittoreschi specchi d’acqua e avvistare la fauna selvatica, mentre chi predilige il relax può concedersi un onsen rilassante nelle piscine naturali lungo la costa.
Rausu (羅臼) è la principale città sulla costa orientale della penisola e uno dei punti di partenza più comodi per esplorare l’area. Rispetto ad Utoro, sul versante occidentale, qui le strutture ricettive si contano sul palmo di una mano e ciò ha permesso a questa località di conservare un’atmosfera più tradizionale e legata al territorio. Rausu è famosa per i suoi prodotti alimentari come i frutti di mare e il granchio, e in modo particolare per la presenza di un’alga molto pregiata, chiamata Rausu konbu. Questa varietà di alga viene servita nei ristoranti più esclusivi del paese e il suo costo elevato è dettato da un processo di lavorazione assai complesso e del tutto manuale.
TOUR IN BARCA
Oltre a provare la deliziosa cucina locale, a Rausu si viene per fare il classico whale watching, ovvero un tour di avvistamento delle balene. Purtroppo le spiegazioni sono solo in giapponese, ma questo non preclude lo spettacolo che si può ammirare dall’imbarcazione, quando i cetacei affiorano in superficie e lasciano tutti a bocca aperta con la loro eleganza, nonostante la stazza. Durante le escursioni si possono incontrare anche altri animali quali delfini, leoni marini e rapaci estremamente voraci come le aquile di Steller e l’aquila di mare testabianca.
Ci sono altri tour in barca attivi da gennaio ad aprile, ma di tutt’altra tipologia: nei mesi freddi, Rausu diventa una tappa imperdibile per osservare il fenomeno dei banchi di ghiaccio che fanno comparsa dinnanzi alle coste della penisola, trasportati dal nord-est della Russia. A differenza di Utoro, dove il fenomeno è molto più consistente, l’afflusso dei banchi di ghiaccio qui è minore e ciò consente di svolgere delle crociere dedicate.
Entrambi i tour hanno una durata di circa due ore e costano 8.800¥. Per prenderne parte è necessario prenotare in anticipo sul sito ufficiale (consigliato) o in loco presso uno dei due centri visitatori presenti in città (uno si trova vicino al porto e l’altro lungo la strada che porta al Passo di Shiretoko). Da notare che i tour possono essere cancellati in caso di cattivo tempo o per mancanza di un numero minimo di partecipanti.
ONSEN NELLA NATURA
Da Rausu, prendendo la Route 87 si possono raggiungere due splendidi onsen naturali. Il primo che si incontra è Seseki Onsen e consiste in una piscina di roccia con acqua calda, accessibile liberamente quando la marea è bassa. Trattandosi di un onsen ad ingresso misto (uomini e donne entrano nella stessa vasca), è consentito indossare un costume, nonostante questa pratica sia bandita nella quasi totalità delle aree termali del paese. Proseguendo per qualche chilometro verso nord con l’auto si arriva ad Aidomari Onsen: qui l’onsen non si trova direttamente sul mare, ma è adagiato sulla spiaggia e l’ingresso è separato per genere.
COME ARRIVARE
Se viaggiate in auto da Utoro potete arrivare a Rausu attraversando il Passo di Shiretoko. Tenete presente che il passo viene chiuso in inverno per via delle abbondanti nevicate. In alternativa potete arrivare a Rausu in circa due ore e mezza partendo dalla città di Kushiro, situata a circa 160 km a sud.
Se preferite i mezzi pubblici, le compagnie Shari Bus e Akan Bus offrono collegamenti giornalieri tra le città di Utoro e Rausu (da metà giugno a metà ottobre). Il viaggio dura circa 50 minuti e costa 1.380¥/tratta. Anche da Kushiro sono disponibili collegamenti in autobus diretti a Rausu (3 ore e mezza, 4.940¥/tratta).
© immagine testata: Koji Ishii
