Ise è una piccola cittadina situata a sud di Nagoya, nella pittoresca penisola di Ise-shima, divenuta nel tempo una delle principali destinazioni turistiche del paese per i suoi paesaggi idilliaci e i luoghi di estrema importanza storico-culturale. Qui si trova il santuario shintoista più importante del Giappone, Ise Jingu. Il santuario si compone di oltre cento luoghi di culto disseminati in tutta la regione, ma i più importanti sono il Naiku (santuario interno) e il Geku (santuario esterno), situati a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro.
La singolarità di questo luogo di culto consiste nel fatto che viene interamente distrutto e ricostruito daccapo ogni 20 anni, così come vuole la dottrina shintoista. L’ultima volta è stato ricostruito nel 2013, perciò l’attuale complesso resterà al suo posto fino al 2033, quando verrà a sua volta distrutto per dare spazio al nuovo.
SANTUARIO NAIKU
Conosciuto formalmente con il nome di Kotai Jingu, questo luogo sacro è consacrato alla Dea del Sole, Amaterasu Omikami, la principale divinità shintoista considerata l’antenata diretta della famiglia imperiale giapponese. Il santuario interno gode di un’importanza maggiore rispetto al Geku poiché custodisce lo specchio sacro, uno dei tre cimeli imperiali. Gli altri due cimeli sono le gemme sacre conservate nel Palazzo Imperiale di Tokyo e la spada sacra, custodita nel Santuario Atsuta a Nagoya.
Al santuario si accede attraversando il ponte Uji, una struttura in legno di cipresso lunga 100 metri che collega le due sponde del fiume Isuzugawa. Secondo la religione shintoista, il ponte rappresenta la connessione tra i due mondi, quello mortale e quello divino. Procedendo lungo il sentiero che costeggia il fiume Isuzu, si arriva ad una vasca di abluzione. Prima di accedere al santuario vero e proprio, è necessario sciacquarsi mani e bocca per eliminare le impurità provenienti dal mondo esterno. Si giunge quindi ad un punto del sentiero, costituito da una rampa di scale di pietra, che risale una collina attraversando un boschetto di cedri e conduce alla sala principale del santuario, dove è custodita lo specchio sacro di cui parlavamo prima.

Torii sul Ponte Uji – © mTaira/Shutterstock.com
SANTUARIO GEKU
Conosciuto formalmente con il nome di Toyouke Daijingu, il Geku è uno dei due santuari principali che compongono il santuario di Ise. In questo luogo è venerata Toyouke-no-Omikami, la divinità shintoista dell’agricoltura, del cibo e della casa. Toyouke-no-Omikami è anche la divinità che procura il cibo alla Dea del Sole, Amaterasu Omikami, la cui immagine è venerata al Naiku.
Costruito circa 500 anni dopo il santuario Naiku, Geku ne ha ripreso le influenze architettoniche, semplici e lontane dai canoni cinesi tipici dei santuari shintoisti. Oggi però ciò che vediamo non sono gli edifici originali: come da tradizione questi devono essere ricostruiti ogni due decenni. La spiegazione di questa pratica, che richiede una profonda conoscenza delle tecniche architettoniche del passato, è illustrata nel Museo Sengukan, inaugurato nel 2012 all’interno del complesso religioso. Oltrepassato il museo si accede all’area sacra vera e propria, nella quale si trovano la sala principale di preghiera, visibile solo parzialmente, ed altri edifici tra cui Kazenomiya, Tsuchinomiya e Takanomiya, dedicati rispettivamente alle divinità del vento, della terra e allo spirito di Toyouke.

Accesso all’area sacra – © Sanga Park/Shutterstock.com
OHARAIMACHI
Poco lontano dal Naiku sorge Oharaimachi, l’antica strada percorsa nei secoli dai pellegrini che si recavano al santuario. Si tratta di una tappa imprescindibile se si visita la città di Ise: non solo è possibile ammirare edifici storici che si sono conservati nel tempo, ma è anche possibile provare le specialità culinarie locali – ise udon e akafuko su tutte – e trovare molti souvenir di ogni tipo. A circa metà strada è stato deciso di allestire ex-novo un piccolo distretto che riproduce un villaggio tipico del periodo Edo (1603-1868).
ORARI E TARIFFE
Entrambi i santuari sono aperti tutti i giorni, tuttavia presentano orari diversi in base alla stagione: in inverno sono aperti dalle 05.00 alle 17.00-18.00, mentre in estate rimangono aperti fino alle 19.00. L’accesso è libero.
COME ARRIVARE
La città di Ise è ben collegata con le maggiori città giapponesi: se partite dalla vicina Nagoya, prendete un treno della Japan Railways fino ad Iseshi Station (90 min, 2.040¥/tratta). La tratta è coperta solo parzialmente dal Japan Rail Pass, i possessori del pass devono infatti pagare un supplemento di 520¥ poiché il treno viaggia in parte su binari che non appartengono alla JR.
COME SPOSTARSI
La città di Ise dispone di due stazioni ferroviarie principali: Iseshi Station è servita dalla Japan Railways e dalla Kintetsu Railway, mentre Ujiyamada Station è servita solamente dalla Kintetsu Railways.
Il santuario Geku è situato nel centro città, a circa 10 minuti a piedi da entrambe le stazioni, mentre il santuario Naiku si trova a parecchi chilometri di distanza dal centro, e lo si può raggiungere in 10-15 minuti con l’autobus sia dalle due stazioni che dal santuario Geku. I collegamenti in autobus sono operati dalla compagnia CAN Bus, che tra l’altro mette a disposizione un pass giornaliero a 1.200¥ per spostarsi senza limiti con il bus. Il pass può essere esteso fino a due giorni, pagando un supplemento di 600¥.
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