Situata al largo della costa di Niigata, l’isola di Sado è conosciuta principalmente per essere la patria del gruppo Kodo, massimo esponente mondiale della musica con tamburi giapponesi taiko. Formatosi nel 1981, il collettivo organizza annualmente il popolare festival musicale chiamato “Earth Celebration“, che attira sull’isola moltissimi artisti e turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Sebbene durante il resto dell’anno (il festival si tiene in agosto) sia una destinazione turistica ancora poco battuta, quest’isola rappresenta un’ottima meta alternativa per trascorrere un weekend di relax a contatto con la natura. La sua posizione remota ha permesso infatti di conservare i suoi scenari incontaminati: si passa dai paesaggi aspri del versante settentrionale, con chilometri di coste frastagliate che sono state modellate nel tempo dalle acque del Mare del Giappone, spiagge candide e scogliere abbracciate da foreste lussureggianti, ai terrazzamenti di riso e i piccoli villaggi in stile tradizionale che si sviluppano nella parte centrale pianeggiante. L’isola è inoltre l’habitat di numerose specie animali rarissime, tra cui l’ultima colonia esistente di toki, ovvero l’Ibis Crestato Giapponese, una specie di volatile in via di estinzione che qui viene protetta attraverso dei programmi di allevamento.
BREVI CENNI STORICI
L’isola di Sado fu per molti anni un luogo di esilio di politici e intellettuali scomodi al governo: tra le personalità più famose che vennero confinate su quest’isola troviamo l’Imperatore Juntoku (1197-1242), il monaco buddista Nichiren e il fondatore del teatro Noh, Zeami Motokiyo. Nel 1600 la scoperta di giacimenti d’oro trasformò di colpo l’isola in una delle miniere di oro più produttive di tutto il Giappone, con una quantità di 400 kg di oro estratto all’anno. Oggi l’attività di estrazione è totalmente dismessa, ma accanto sono sorti parchi tematici con tunnel che permettono ai visitatori di addentrarsi nelle vecchie miniere.
Il passato dell’isola è fatto anche di misteriosi rapimenti: negli anni ’60, le forze segrete nordcoreane cominciarono a rapire cittadini giapponesi, molti dei quali provenivano proprio dall’isola di Sado, che è geograficamente la parte più vicina del Giappone alla penisola coreana. All’inizio degli anni 2000, dopo le pressanti richieste di chiarimento sulla faccenda da parte della comunità internazionale, la Corea del Nord ammise pubblicamente di averle rapite per istruire le spie nordcoreane all’idioma o per svolgere attività di traduzioni di documenti e articoli per il governo.
COSA VEDERE
La costa rocciosa dell’isola di Sado evoca a molti gli scenari dei fiordi norvegesi ed uno dei modi migliori per esplorarla è a bordo di un’imbarcazione tradizionale in legno chiamata taraibune. La forma insolita di queste imbarcazioni, che ricorda una tinozza, è progettata per permettere ai pescatori di pescare nelle strette insenature che caratterizzano la conformazione dell’isola, originatesi in seguito ai terremoti. Insolite sì, ma non estranee agli occhi dei fan di Miyazaki: sono infatti le stesse che appaiono nel noto film d’animazione “La Città Incantata”. I tour salpano dalla cittadina meridionale di Ogi e sono guidati da uno staff che indossa costumi tradizionali del passato per rendere l’esperienza ancora più nostalgica.
COME ARRIVARE
L’isola di Sado si trova ad una cinquantina di chilometri al largo della terraferma, con la quale è collegata da un efficiente servizio in traghetto. Dalla città di Niigata partono le linee dirette a Ryotsu: ci sono sia traghetti regolari (partenze ogni 3 ore) che traghetti veloci (partenze ogni 1-2 ore a seconda della stagione). Nel primo caso il tragitto di sola andata dura 2 ore e mezza e costa 2.600¥/persona e 17.500¥ per il trasporto di un’auto di medie dimensioni. Nel secondo caso il tragitto di sola andata dura 1 ora e costa 6.700¥/persona. Il terminal dei traghetti di Niigata si trova di fianco al centro congressi Toki Messe, a 15 minuti di autobus da Niigata Station (210¥/tratta).
Dalla città di Naoetsu partono invece le linee dirette alla cittadina portuale di Ogi. Ci sono 1-3 partenze giornaliere ad eccezione del periodo invernale (da Novembre a Febbraio), quando il servizio viene sospeso. Il tragitto di sola andata dura 1 ora e 15 minuti e costa 6.900¥/persona e 20.000¥ per il trasporto di un’auto di medie dimensioni.
COME SPOSTARSI
L’isola di Sado è attraversata da due catene montuose principali: le montagne Osado nella parte settentrionale e le montagne Kosado nella parte meridionale. Nella parte centrale si sviluppa l’area pianeggiante di Kuninaka ed il porto principale dell’isola, Ryotsu. Il miglior modo per spostarsi da una parte all’altra dell’isola è noleggiare un’auto: la maggior parte degli uffici preposti si trovano proprio a Ryotsu. L’alternativa è l’autobus, anche se il servizio non garantisce corse regolari e gli spostamenti richiedono tempi piuttosto lunghi.
© immagine testata: Michal Janček








