Kakunodate è un’ex cittadina fortificata della prefettura di Akita, conosciuta principalmente per le sue tradizioni samurai che si possono rivivere nell’antico quartiere in cui risiedevano questi straordinari guerrieri, e i paesaggi incantevoli creati dalla particolare varietà di sakura che cresce in zona, caratterizzata dal singolare portamento ricurvo dei rami. Ad eccezione della fortezza che dominava l’abitato dall’alto di una collina nel sedicesimo secolo, demolita per volontà dello shogunato da poco istituito, l’assetto urbano di Kakunodate è rimasto pressoché invariato e questo le conferisce un fascino senza tempo che non teme paragoni.
VEDERE I CILIEGI IN FIORE
Uno dei grandi vanti di Kakunodate sono i suoi esemplari di ciliegio, che in primavera danno vita a quella che è considerata la fioritura più spettacolare di tutta la regione del Tohoku, nel nord del Giappone. Ogni anno si stima che circa un milione di visitatori arrivino in città per ammirare questo celeberrimo evento floreale, un numero impressionante favorito anche dalla concomitanza tra il periodo di massima fioritura e la Golden Week, la settimana a cavallo tra aprile e maggio in cui sono racchiuse molte festività nazionali.
I ciliegi di Kakunodate non sono autoctoni, essi provengono da Kyoto e furono introdotti in città durante il periodo Edo (1603-1868) dalle famiglie di samurai più influenti, desiderose di abbellire i loro giardini. Tale consuetudine fece nascere una sorta di rivalità tra i clan del quartiere su chi detenesse l’esemplare più bello, ed è forse per questo motivo che nel quartiere dei samurai si possono tuttora avvistare tantissimi alberi dalla chioma particolarmente folta. Un altro punto molto ambito per contemplare i ciliegi in fiore sono le sponde del fiume Hinokinai che attraversa il centro cittadino, dove è piacevole sostare per un picnic all’ombra degli alberi o intraprendere il percorso pedonale di circa due chilometri che affianca il corso d’acqua.
VISITARE IL QUARTIERE DEI SAMURAI
Se un tempo il quartiere dei samurai di Kakunodate ospitava circa ottanta famiglie, oggi costituisce un’importante testimonianza di come potesse apparire la cittadina nei secoli passati. Gli ampi viali che lo attraversano e i cortili spaziosi antistanti alle residenze offrono l’opportunità di camminare all’ombra dei numerosi sakura presenti in zona, un’esperienza magica che si eleva ulteriormente nel periodo della fioritura. A questo si somma la possibilità di visitare internamente una delle sei case samurai che sono state riconvertite in musei.
A mio avviso le più interessanti da visitare sono la Residenza Aoyagi e la Residenza Ishiguro, con la prima che ospita un ricco assortimento di oggetti e reperti appartenuti alla famiglia omonima, e la seconda che affascina per la sua storia. Essa risale infatti ai primi del 1800 ed è una delle costruzioni più eleganti e spaziose di Kakunodate, tuttora abitata dai discendenti del clan Ishiguro e per questo visitabile solo in parte. Anche in questo caso, durante il tour avrete modo di osservare una preziosa collezione di armature, costumi, libri e studi di anatomia, che prosegue poi nel giardino e nel magazzino collocato nel retro della casa.
Le altre quattro residenze aperte al pubblico appartenevano invece a samurai di ceto medio, e per questo si presentano nettamente ridimensionate rispetto alle due sopracitate. In questo caso la visita è totalmente gratuita poiché è limitata agli spazi esterni delle strutture, che talvolta includono dei discreti giardini in stile tradizionale. Due di queste meritano una menzione più approfondita: il Museo Omura, al cui interno è visibile una collezione privata di opere in vetro realizzate da artisti giapponesi e non, e il Museo Denshokan, in cui avrete modo di conoscere le tradizioni artigiane della zona, tra cui spiccano splendidi vassoi e contenitori per il tè realizzati con una tecnica chiamata «kabazaiku», la cui materia prima è la corteccia di ciliegio.
PASSEGGIARE NEL QUARTIERE DEI MERCANTI
Il quartiere dei mercanti confina a nord con il quartiere dei samurai, così come prevedeva la disposizione originaria della città che tra l’altro rispecchiava la divisione che un tempo c’era tra queste due classi sociali. Nonostante il quartiere dei samurai sia il più famoso tra i due, il quartiere dei mercanti non è di certo da meno in quanto a storia e luoghi interessanti da scoprire.
L’edificio più iconico del quartiere è l’Ando Jozo Miso, una costruzione che risale al periodo Meiji (1868-1912), composta da un magazzino splendidamente conservato e un negozio ancora attivo, dove potrete acquistare un souvenir a base di miso e salsa di soia prodotti con le stesse tecniche artigianali tramandate da oltre 150 anni. Altrettanto raccomandabile è la visita alla Residenza Nishinomiya, una delle dimore storiche della città che tecnicamente sconfina (anche se di poco) il quartiere, strutturata anch’essa su più edifici in cui un tempo risiedeva l’omonima famiglia, ma che al momento ospitano un museo, un ristorante e un negozio.
La visita al quartiere non è da considerarsi completa se non entrate in una bottega artigianale in cui vendono souvenir e oggetti di uso quotidiano di gran pregio, realizzati con il legno di ciliegio. L’arte della lavorazione del ciliegio, nota come «kabazaiku», è una tradizione che si originò proprio a Kakunodate più di due secoli fa, e fu sperimentata per la prima volta dal samurai Fujimura Hikoroku.
L’ANTICO CASTELLO DI KAKUNODATE
In passato il castello di Kakunodate ricopriva un ruolo di assoluta importanza nella regione, e proprio intorno alla fortezza di sviluppò il primo nucleo della città sul finire del 1500. Quando l’abitato fu spostato nella sua attuale posizione, nel 1620, il castello venne demolito su indicazione dello shogunato in carica. Oggi purtroppo non rimane nulla dell’antica fortezza, nemmeno le rovine sono più visibili, ma la collina su cui un tempo si ergeva la costruzione è presa d’assalto da inguaribili romantici, desiderosi di condividere con il proprio partner uno splendido panorama dall’alto sulla città. Il sentiero che conduce alla collina parte è di facile percorrenza, ma è comunque provvisto di panchine che consentono di rifiatare.
COME ARRIVARE
Tokyo e Kakunodate sono collegate tra di loro dal treno ad alta velocità della linea JR Akita Shinkansen, con corse programmate ogni ora. Il trasferimento di sola andata implica un tempo di percorrenza di circa tre ore e il costo di 17.000¥ può essere coperto interamente dal Japan Rail Pass, dal JR East Tohoku Area Pass e dal JR East South Hokkaido Pass. Tenete a mente che le prenotazioni sono obbligatorie a bordo di questa linea.
In alternativa, se volete risparmiare sui mezzi di trasporto, potete contare sui pullman a lunga percorrenza della società Ugo Kotsu, la quale opera collegamenti notturni con frequenza quotidiana tra Tokyo (Tokyo Station) ed il Lago Tazawa, situato poco distante. Durante il tragitto l’autobus ferma a Kakunodate, e in questo caso la corsa viene a costare tra 8.600 e 10.600¥ a seconda del periodo in cui si viaggia. Il tempo di percorrenza in bus è di circa nove ore, ma il risparmio rispetto al treno è notevole.
COME SPOSTARSI
Kakunodate può essere esplorata facilmente a piedi per via delle sue dimensioni contenute e la vicinanza tra le attrazioni turistiche più interessanti. Partendo dalla stazione ferroviaria centrale, a soli 15 minuti in direzione sud-est vi imbatterete nel quartiere dei samurai, e durante la camminata avrete la possibilità di fermarvi ad esplorare il quartiere dei mercanti. Dal quartiere dei samurai potreste allungare ulteriormente la passeggiata di altri 20-30 minuti, arrivando così sul sito in cui un tempo sorgeva il castello di Kakunodate. La location in cui ammirare i sakura lungo il fiume si trova invece a 20 minuti a piedi dalla stazione dei treni. Nel caso non ve la sentite di camminare, o preferite spostarvi più rapidamente, di fronte alla stazione potrete prendere un taxi o un risciò.
© immagine testata: bryan…
