Non lontano dal Giardino Kenrokuen, il castello di Kanazawa è una delle principali attrazioni della città per il suo immenso valore storico-culturale, oltre ad essere molto bello dal punto di vista architettonico. Visitando l'interno del complesso è possibile ripercorrere quel passato glorioso che l'ha reso protagonista, quando fungeva da residenza del potentissimo Clan Maeda, cui si deve l'espansione e la ricchezza di Kanazawa.
BREVI CENNI STORICI
Il binomio tra il Clan Maeda e la città di Kanazawa pone le sue origini sul finire del XVI secolo, quando Toshiie Maeda fu nominato daimyo, ossia la carica feudale più importante che amministrava autonomamente il proprio feudo, pur sottostando alle regole dello shogun. Egli ordinò la costruzione del castello, che sarebbe divenuta la residenza della famiglia dal 1583 fino alla fine del Periodo Edo (1603-1868). Sotto la sua guida la città visse il periodo di massimo splendore, testimoniato da un aumento della popolazione e da un massiccio flusso migratorio in entrata dei migliori mercanti ed artigiani del paese. A questo successo si affianca però la travagliata storia del castello, distrutto più volte durante i secoli a causa di vari incendi che portarono alla progressiva perdita di numerosi edifici, tra cui la torre del castello. In occasione dell'ultimo incendio del 1881 si salvarono solamente due edifici utilizzati come magazzino e l'imponente porta d'accesso Ishikawa-mon.
Negli anni '90 l'Università di Kanazawa, che per decenni si trovava all'interno della fortezza, fu spostata in periferia con l'intento di ricostruire gli edifici come si presentavo originariamente. Negli anni 2000 sono stati ricostruiti svariati edifici, ultimi tra tutti la porta Hashizume-mon d il Giardino Gyokuseninmaru, che furono aperti al pubblico nel 2015. Quest'ultimo è una piacevole area verde con uno stagno al centro, in cui si snodano sentieri e piccoli ponticelli. Non tutti sanno che nel corso delle guerre che hanno coinvolto il paese, il castello è stato utilizzato anche come base dell'esercito giapponese. La vocazione militare del complesso è visibile anche nelle caratteristiche tegole di color bianco, progettate in piombo per resistere al fuoco nemico, anche se alcune leggende narrano che durante gli attacchi furono fuse per farne dei proiettili.
VISITARE IL CASTELLO
La fortezza si sviluppa su un'area molto vasta, alla quale si accede solitamente tramite la porta Ishikawa-mon, un'imponente struttura in pietra posta di fronte al Giardino Kenrokuen. La struttura è contraddistinta da due differenti stili architettonici e appare in perfetta armonia con il verde circostante durante il giorno, mentre col calar del sole si esalta grazie alle illuminazioni notturne. Intorno al perimetro sono presenti altri punti d'accesso, tra cui le porte Hashizume-mon e Kahoku-mon. Quest'ultima venne ricostruita nel 2010 su modello della struttura originale - risalente ad oltre 130 anni fa - e oggigiorno è possibile visitare gratuitamente il piano superiore, nel quale è illustrata la storia e la costruzione della stessa.
Tra le altre strutture presenti troviamo le torrette Hishi Yagura e Tsuzuku Yagura, collegate tra loro tramite il Gojukken Nagaya, un tempo utilizzato come magazzino. Entrambi gli edifici sono ricostruzioni aperte al pubblico nel 2001, e rappresentano in modo fedele il loro aspetto originale, risalente alla metà del XIX secolo. Visitandone l'interno avrete modo di ammirare una mostra incentrata sulla carpenteria tradizionale.
ORARI E TARIFFE
Il complesso è aperto tutti i giorni dalle 07.00 alle 18.00 (da marzo a metà ottobre) e dalle 08.00 alle 17.00 nel resto dell'anno. L'entrata è gratuita.
COME ARRIVARE
Da Kanazawa Station prendete il Kanazawa Loop Bus (20 min, 210¥/tratta) e scendete alle fermate LL9 o RL8. Se pianificate di spostarvi di continuo con i mezzi pubblici vi consiglio di acquistare il 1-day pass a 800¥, che vi consentirà di utilizzare illimitatamente sia la linea sopracitata che le altre linee locali di autobus. Inoltre il pass garantisce riduzioni all'entrata di alcuni siti di interesse turistico.
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