Il palazzo Heijo svolgeva la funzione di residenza imperiale e sede del governo nel periodo in cui Nara era la capitale del Giappone (710-794). A quei tempi il palazzo si estendeva per oltre 1 km e tutt'intorno si sviluppava Heijo-kyo, l'odierna Nara. Data la sua importanza storico-culturale è stato dichiarato Patrimonio dell'UNESCO.
BREVI CENNI STORICI
Il palazzo era il centro di quella che può essere considerata la prima vera città giapponese, Heijo-kyo, fondata oltre 1300 anni fa su modello della città cinese di Chang'an. Quando la capitale fu trasferita a Kyoto questo luogo venne progressivamente abbandonato, tanto che i campi adiacenti venivano addirittura utilizzati per la coltivazione del riso. Nel corso del ventesimo secolo il governo decise di salvaguardare questo patrimonio storico culturale, adottando dei provvedimenti per riqualificare e preservare l'intera area. Gli scavi archeologici che ne derivarono portarono alla luce le rovine del complesso, unitamente ad un pezzo molto importante della storia del paese.
COSA VEDERE
Gli edifici originari che si trovavano all'interno del complesso sono andati perduti nel corso dei secoli, ad eccezione della sala Kodo, trasferita nell'ottavo secolo nel precinto del Toshodai-ji. Attualmente sono in corso degli scavi archeologici e l'intera area è una sorta di cantiere a cielo aperto, in cui i turisti possono concedersi una passeggiata rilassante tra le ricostruzioni degli antichi edifici e le bellezze naturali che circondano questo luogo.
L'attrazione principale la sala delle Udienze (Daigokuden), un edificio ricostruito nel 2010 in occasione dei 1300 anni dalla fondazione di Nara, al cui interno si svolgeva la cerimonia d'incoronazione. Verso la seconda metà del periodo Nara (710-794), tale funzione venne spostata in una seconda sala delle udienze progettata dall'Imperatore Shomu, le cui fondamenta sono tuttora visibili.
Tra le altre strutture ricostruite in tempi recenti si annovera la porta Suzaku (Suzakumon), l'ingresso principale del palazzo Heijo, che in passato veniva utilizzata per le cerimonie più importanti e per accogliere i visitatori stranieri. Nella zona est del complesso sorgono invece i Giardini reali (Toin Teien), un'area verde dove la famiglia imperiale era solita organizzare fastosi banchetti. Durante il vostro tour all'interno del sito fermatevi anche ad ammirare le rovine degli uffici governativi (Kunaicho), incaricati di gestire le proprietà imperiali. Infine, nella parte settentrionale sono visibili gli scavi archeologici a cielo aperto che proseguono ininterrottamente, mentre nella parte occidentale sorge un piccolo museo che ripercorre la storia del palazzo.
creative commons: Tamago Moffle
ORARI E TARIFFE
Il complesso è aperto dalle 09.00 alle 16.30 (ultima entrata alle 16.00). Rimane chiuso di lunedì (e giorno seguente se lunedì è festivo) e dal 29 Dicembre al 3 Gennaio. L'accesso è libero.
COME ARRIVARE
Da Kintetsu Nara Station prendete la Kintetsu Nara Line fino a Yamato-Saidaji Station (5 min, 240¥/tratta), situata a 15 minuti a piedi dal complesso.
In alternativa potete arrivarci con l'autobus n. 14 diretto a Yamato-Saidaji Station, in partenza dalle due stazioni principali della città, Kintetsu Nara Station (15 minuti) e JR Nara Station (25 minuti). L'area degli scavi archeologici si trova vicino alla fermata Heijokyuseki (平城宮跡, 250¥/tratta), la sala delle udienze si trova vicino alla fermata Sakicho (佐紀町, 290¥/tratta), mentre il museo si trova vicino alla fermata Nijocho (二条町, 290¥/tratta). In media ci sono due collegamenti ogni ora.






