Kanmangafuchi Abyss

Non solo templi e santuari, Nikko è una splendida località di montagna incorniciata da meraviglie naturali che costituiscono un richiamo irresistibile per coloro che amano fare lunghe escursioni nel verde e attività all’aria aperta. E proprio uno dei luoghi più famosi della zona è il Kanmangafuchi Abyss (憾満ヶ淵), una gola che si è formata circa 7000 anni fa in seguito ad un’eruzione del vicino Monte Nantai.

 

COSA VEDERE

Il sentiero che conduce alla gola si sviluppa lungo il corso del fiume Daiya e, una volta arrivati, potrete ammirare 70 statue di pietra raffiguranti Jizo Bosatsu, la divinità protettrice dei bambini e dei viaggiatori. Le statue indossano un bavaglio ed un copricapo rossi fatti all’uncinetto dalle mamme dei bambini morti prematuri come protezione aggiuntiva per i loro piccoli nell’aldilà.

Il miglior momento per visitare questo luogo è l’autunno, quando le sfumature dorate e rossastre delle foreste si mescolano con il colore turchino del corso d’acqua che scorre accanto. Considerando la vicinanza del posto al centro storico di Nikko (20-30 minuti a piedi), vale davvero la pena fare una piccola deviazione per vedere qualcosa di alternativo ed eventualmente prolungare l’escursione con la visita al vicino Nikko Botanical Garden.

 

Le statue di Jizo Bosatsu – creative commons: Kimon Berlin

COME ARRIVARE

Da Nikko prendete un autobus della linea Tobu diretto a Chuzenjiko Onsen o Yumoto Onsen e scendete alla fermata Tamozawa (10 min, 350¥/tratta). Dalla fermata dell’autobus proseguite poi a piedi per 15-20 minuti fino alla gola. Per i più allenati, Kanmangafuchi Abyss può essere raggiunto anche dal santuario Toshogu con una camminata di circa mezz’ora.

 

© immagine testata: MK – Photography