Santuario Toshogu

Immerso in una bellissima foresta di cedri, il santuario Toshogu è dedicato a Tokugawa Ieyasu (東照宮), il fondatore dello shogunato Tokugawa che guidò il paese per oltre 250 anni, fino al 1868. Dichiarato Patrimonio dell'UNESCO nel 1999, si compone di una dozzina di edifici.

 

BREVI CENNI STORICI

Le origini del santuario risalgono al 1617, quando fu costruito come un semplice mausoleo su ordine di Tokugawa Hidetada per custodire le spoglie del padre. Nella prima metà del diciassettesimo secolo il terzo shogun, Tokugawa Iemitsu, lo ampliò fino a renderlo il meraviglioso complesso che possiamo ammirare oggi: si ritiene che alla sua realizzazione contribuirono oltre 450.000 tra operai ed artigiani. Il santuario si compone di una dozzina di edifici, caratterizzati da meravigliosi intarsi lignei e rivestimenti in foglia d’oro.

 

VISITARE IL SANTUARIO

L'entrata al santuario è contrassegnata dalla porta Ishidori, un imponente torii risalente ai primi anni del diciassettesimo secolo dichiarato patrimonio culturale della città. La pietra utilizzata per la sua realizzazione proviene dal Kyushu e fu trasportata qui dapprima via mare fino a Koyama e poi via terra fino a Nikko. Oltrepassata la porta sulla sinistra potrete ammirare una splendida pagoda a cinque piani del 1648, alta 36 metri. La struttura originale fu distrutta da un incendio nel 1815 e ricostruita tre anni dopo da Sakai Tadayuki, un potente signore feudale locale. È visitabile internamente solo in certi periodi dell'anno, acquistando un biglietto a parte.

Proseguendo oltre arriverete dinnanzi alla Porta Omotemon, sorvegliata da due divinità dall'aria minacciosa sul davanti e da due leoni sul retro. Da qui in poi è necessario acquistare un biglietto per poter visitare tutti gli altri edifici presenti all'interno del complesso. Appena entrati fermatevi ad osservare la Scuderia dei Cavalli Sacri del Santuario, che reca una decorazione che rappresenta le tre scimmie sagge Mizaru, Iwazaru e Kikazaru. Tra gli edifici inclusi nel complesso si annovera la porta Yomeimon, famosa per le sue ricche decorazioni che comprendono più di trecento sculture rappresentanti animali mitologici.

Dalla porta un breve sentiero conduce alla sala Honjido, famosa per il Nakiryu, un dipinto sul soffitto raffigurante un drago, così chiamato per il suono che emette quando due pezzi di legno vengono sbattuti l'uno contro l'altro direttamente sotto la testa, a causa dell'acustica della sala.

Lì accanto sorge anche la sala principale, realizzata nel 1617 e interamente restaurata una ventina di anni orsono. Alla destra dell'edificio principale del complesso si trova la porta Sakashimon, sulla quale è intagliata una scultura che rappresenta il celebre Nemurineko (letteralmente "il gatto dormiente"). Da qui parte un sentiero di gradini in pietra che porta al mausoleo di Tokugawa Ieyasu.

Prima di accedere al complesso vero e proprio vi consiglio di fare visita al Museo Nikko Toshogu, un moderno edificio inaugurato nel 2015 per commemorare i 400 anni dalla morte di Tokugawa Ieyasu. All'interno è esposta una ricca collezione di oggetti appartenuti allo shogun, tra cui armature, spade e lettere che scrisse lui stesso.

ORARI E TARIFFE

Il complesso è aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 17.00 (fino alle 16.00 da novembre a marzo), ultima entrata 30 minuti prima della chiusura. L'accesso al santuario costa 1.300¥, l'entrata al museo si paga a parte e costa 1.000¥. È disponibile anche un biglietto combinato a 2.100¥ per visitare entrambi.

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

 

COME ARRIVARE

Il santuario dista 30-40 minuti a piedi dalle stazioni Tobu Nikko e JR Nikko. In alternativa potete arrivarci con l'autobus in partenza da entrambe le stazioni (10 min, 350¥/tratta).

 

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