L'allegro e vivace distretto di Dotonbori è una delle mete turistiche più popolari di Osaka, famoso per la vibrante vita notturna e l’elevato numero di ristoranti tutti caratterizzati da insegne luminose e meccaniche molto appariscenti. I principali ristoranti, infatti, si riconoscono facilmente anche da lontano proprio per le loro insegne colorate che sono un richiamo irresistibile per gli amanti della cucina giapponese.
Tuttavia non bisogna pensare che a Dotonbori si mangi solamente: qui si possono trovare anche un gran numero di negozi, botteghe e centri di benessere, oltre a teatri e aree culturali, come gallerie d’arte ed esposizioni di ceramiche. Il quartiere si sviluppa lungo una strada parallela all’omonimo canale.
BREVI CENNI STORICI
Con l’obiettivo di rafforzare il commercio locale, l’Imperatore Yasui Doton diede inizio nel XVII secolo ai lavori di espansione del fiume Umezu, costruendo un canale in grado di collegare le due sponde del fiume Yohori. Tuttavia, il progetto fu bruscamente interrotto dalla guerra ed egli rimase ucciso nell'assedio di Osaka del 1615. L'opera fu completata da un cugino di Yasui ed in sua memoria il canale venne chiamato Dotonbori. I lavori proseguirono ulteriormente sotto lo shogunato Tokugawa, con l'intenzione di farlo diventare un quartiere del divertimento.
L'area acquisì nel tempo un'importanza sempre maggiore, propiziata da un mercato fiorente in continua crescita. Numerose compagnie teatrali si trasferirono in questa zona, tanto che nel 1662 si contavano sei teatri Kabuki e cinque teatri Bunraku. Allo stesso tempo cominciarono a sorgere sempre più ristoranti, che finirono col soppiantare la parte culturale del distretto. Con il passare degli anni, però, la popolazione perse interesse verso le tradizionali forme di svago e molte attività furono costrette a chiudere mentre le rimanenti vennero distrutte sotto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale, ad eccezione della sala teatrale Shochikuza, che è tuttora in attività. Dotonbori come la conosciamo oggi è una tappa dei buongustai, una destinazione gastronomica in grado di soddisfare anche i palati più raffinati.
DOVE MANGIARE
La cultura del buon cibo che si respira ad Osaka è un qualcosa di unico che attrae i visitatori ad assaggiare quante più delizie possibili. Qui sotto trovate una lista dei ristoranti più celebri:
- Kani Doraku: è uno dei simboli più celebri del distretto ed è riconoscibile per l'insegna del granchio gigante appesa all'esterno. La specialità della casa è proprio il granchio, davvero squisito anche se i prezzi sono piuttosto alti. È consigliato prenotare con largo anticipo per non rischiare di dover aspettare in fila per ore.
- Kushikatsu Daruma: locale aperto dal 1929 e specializzato in kushikatsu, ossia spiedini di carne, verdura o pesce passati dapprima nella pastella, poi nel pan grattato ed infine fritti. Lo si riconosce per il cuoco dall'aria minacciosa posto sull'insegna esterna.
- Zubora-ya: il miglior locale dove assaggiare il fugu, ossia il pesce palla, un pesce di per sé velenoso consumabile solo a seguito di un'adeguata preparazione. Per prepararlo i cuochi devono ottenere una licenza rilasciata dal ministero competente. È servito sotto forma di sashimi dall'aspetto grazioso e dal gusto delicato. Si riconosce per l'insegna a forma di pesce palla gigante.
- Kukuru: una sorta di tempio sacro per gli amanti dei takoyaki. Sopra l'entrata è posto un enorme polipo.
- Chibo Okonomiyaki: catena di ristoranti sparsi un po' ovunque ad Osaka, imperdibile se volete provare il gusto autentico degli okonomiyaki.
- Hariju: storica realtà in attività dal 1948, una garanzia per gli appassionati di shabu shabu e sukiyaki.
- Cui-Daore: ristorante ad otto piani, ciascuno con cucina diversa. Il nome fa riferimento ad un curioso modo di dire tipico di Osaka che significa "mangiare fino a scoppiare" (kuidaore).
- Kinryu Ramen: buon ristorante di ramen aperto 24h/24, riconoscibile per gli enormi cartelloni pubblicitari che raffigurano dei draghi cinesi.
I SIMBOLI DEL DISTRETTO
Parte integrante del distretto sono sicuramente le enormi insegne luminose, tra le quali spiccano il monumentale granchio meccanico posto sopra il ristorante Kani Doraku e l'atleta di Glico che corre su una pista blu con le mani tese in segno di vittoria.
Il primo è un'attrazione storica installata nel 1960, e con la sua dinamicità affascina i tanti turisti presenti, la seconda è un'icona presente dal 1935, sostituita più volte negli anni ed utilizzata per celebrare vari eventi come la Coppa del Mondo. L'atleta è situato sopra il Ponte Ebisubashi, realizzato originariamente per accedere al Santuario Ebisu. Oggi il ponte collega i due quartieri dello shopping Shinsaibashi-suji ed Ebisubashi-suji. Da questo punto è possibile ammirare il canale Dotonbori, uno scorcio suggestivo spesso utilizzato anche come set cinematografico. Un altro simbolo meno noto è il Taro Kuiadore, un clown meccanico che suona un tamburo.
COME ARRIVARE
Da Umeda Station prendete la metro Midosuji Line e scendete a Namba Station (8 min, 230¥/tratta), situata a 5 minuti a piedi da Dotonbori.














