Non è certamente casuale il nome di quest'isola, Yumenoshima (Isola dei Sogni): negli anni '50, questo lotto di terra sottratto al mare era una popolare spiaggia pubblica, ma fu progressivamente abbandonato e divenne una discarica a cielo aperto. E come in un sogno che si avvera, dopo un'accurata opera di riqualificazione dell'area durata parecchi anni, oggi questo luogo è diventato una delle oasi verdi più amate da residenti e turisti, con innumerevoli attrazioni, ampi spazi in cui praticare attività fisica all'aria aperta e splendidi giardini botanici in cui ammirare la bellezza e la varietà delle specie floreali che popolano il pianeta.
COSA VEDERE
L'attrazione principale dell'isola è il peschereccio Daigo Fukuryu Maru (第五福龍丸), che fu esposto e contaminato da radiazioni provocate da un esperimento nucleare svoltosi sull'Atollo di Bikini, dagli USA, il 1º marzo 1954. Dopo l'incidente, l'imbarcazione fu lasciata al largo dell'isola di Yumenoshima e solo in un secondo momento venne recuperata e messa in esposizione nel museo del parco. È proprio in seguito a questo evento drammatico che Tomoyuki Tanaka - boss della Toho, una delle più grandi case di produzione cinematografiche del Giappone - ha l’idea di un film che racconti di un gigantesco lucertolone che emerge dal Pacifico per portare morte e distruzione: lo stesso anno esce così il primo, indimenticabile “Godzilla”.
Situato a breve distanza dal museo, lo Yumenoshima Tropical Greenhouse Dome è un'attrattiva imperdibile per gli amanti della natura, che qui possono passeggiare circondati da tantissime specie vegetali autoctone e non.
creative commons: Keira 555
COME ARRIVARE
La stazione principale dell'isola è Shin-Kiba Station: potete arrivarci con la Keio Line (inclusa nel JRP) da Tokyo Station (10 min, 170¥/tratta) oppure, in alternativa, con la Rinkai Line se partite dall'isola di Odaiba (7 min, 280¥/tratta). Il parco dista pochi minuti a piedi dalla stazione.
© immagine testata: Tina Ivano






