I suoi scenari sono talmente travolgenti da aver ispirato le ambientazioni di numerose pellicole cinematografiche, dal noto film di animazione targato Studio Ghibli «Ponyo sulla scogliera», ripetutamente omaggiato da simpatiche dediche artistiche e poetiche disseminate nell’abitato, al più recente «Wolverine», prodotto invece dalla Marvel e interpretato dal famoso attore australiano Hugh Jackman. Nonostante la sua dimensione internazionale, fortunatamente Tomonoura rimane tuttora una rotta sconosciuta ai più, rivelandosi un angolino tranquillo e autentico in cui perdersi alla scoperta di stretti vicoli che passano accanto ad abitazioni in legno di stampo tradizionale, delizie gastronomiche che includono un famoso elisir di lunga vita e siti religiosi plurisecolari, con uno sguardo sempre teso al mare che da sempre ne ha condizionato la storia.
La sua collocazione sul Mare interno di Seto è stata infatti fondamentale per lo sviluppo dell’economia locale, un tempo incentrata principalmente sull’attività mercantile. Tomonoura è passata da essere un villaggio di pescatori ad una cittadina con mezzo milione di abitanti inglobata nel Parco Nazionale Setonaikai, ed i suoi scorci portuali sono stati inseriti nella lista dei 100 panorami storici più iconici del Giappone.
LE ATTRAZIONI DEL CENTRO
Il centro storico di Tomonoura è molto caratteristico per le viste che offre sulla baia e la presenza massiccia di dimore storiche, alcune delle quali sono state convertite in musei. Una delle più interessanti da visitare è la Residenza Ota, un’abitazione con più di quattro secoli di storia in cui viveva l’omonima famiglia che per prima si dedicò alla produzione di un liquore medicinale chiamato homeishu, le cui proprietà digestive, antiossidanti e drenanti sono ritenute alla base della longevità di cui godono i residenti locali. Durante il tour della casa avrete modo di osservare varie stanze adibite a diverse funzioni, tra cui una dedicata alla cerimonia del tè e un’altra in cui veniva stoccato il liquore portentoso. Se la visita ha stuzzicato la vostra curiosità e vi venisse voglia di degustare questa bevanda, sarete felici di sapere che lo potete trovare in molte botteghe presenti nel centro storico.
Un altro sito di carattere storico che merita una menzione è il Museo Irohamaru, il cui nome deriva da una nave mercantile che affondò nel 1867 e sulla quale viaggiava una celebre figura del tempo, il samurai Sakamoto Ryoma; il relitto fu scoperto solo un centinaio di anni più tardi e le parti della nave, assieme ad altri reperti custoditi a bordo, sono ora esposti all’interno del museo. Lo spunto per un ulteriore approfondimento sulla storia di Tomonoura e le sue tradizioni è offerto dal Museo di Storia e Folclore, nel quale si possono ripercorrere le tappe fondamentali della sua evoluzione e i settori industriali più importanti. Alcune sezioni del museo si compongono di carri allegorici impiegati nei matsuri, pescherecci e resti di una vecchia fortezza.
Nel centro storico trova spazio anche l’emblema di Tomonoura, il Faro Joyato, che svetta con i suoi undici metri di altezza dominando il paesaggio urbano della città sin dal periodo Edo (1603-1868).
I LUOGHI SACRI IMPERDIBILI
A Tomonoura è presente un numero considerevole di luoghi sacri, sia buddisti che shintoisti, alcuni dei quali offrono dei bellissimi panorami sulla città per via della loro posizione rialzata. Uno di questi è il tempio Fukuzenji, che dispone di una veranda da cui si hanno viste spettacolari sulla baia, che includono le vicine isole di Bentenjima e Sensuijima. Altrettanto notevole è la vista che si ha dal tempio Enpukuji, grazioso luogo di culto arroccato in una posizione da urlo sulla cima di una collina, a ridosso del centro abitato.
Una collocazione particolare che condivide con il tempio Ioji, apprezzato anche per i dettagli architettonici in stile tradizionale che donano ulteriore fascino al complesso. Un ultimo tempio che vi invito a racchiudere nel vostro itinerario è l’Ankokuji, nel quale sono custodite importanti opere d’arte catalogate come Tesori Nazionali, tra cui una statua in legno del Buddha Amida e una statua in pietra del Bodhisattva Jizo.
Concludete il tour religioso con la visita al santuario Nunakuma, la cui storia si intreccia con quella della città e delle sue tradizioni marittime; esso si compone in realtà di due santuari, ciascuno dei quali è dedicato ad una divinità del mare. Il complesso dispone anche di un palcoscenico adibito alle esibizioni del teatro noh.
COME ARRIVARE
Tomonoura è facilmente accessibile dalla stazione centrale di Fukuyama, da cui partono collegamenti diretti in autobus ogni venti minuti. Poiché queste zone sono ancora poco frequentate dai turisti internazionali, i nomi delle fermate sono riportati esclusivamente in lingua giapponese, perciò assicuratevi di prendere l’autobus diretto al porto di Tomo (鞆港, Tomokō) in partenza dalla fermata numero 5. Il trasferimento dura 30 minuti e costa 530¥ se preferite scendere alla fermata Tomonoura (鞆の浦), collocata di fianco al centro di informazioni turistiche, altrimenti la tratta di sola andata fino al porto ha una durata di 35 minuti e viene a costare 560¥. Per pagare il biglietto del bus potete utilizzare denaro contante o affidarvi a comode carte ricaricabili come Suica e Pasmo.
COME SPOSTARSI
Le attrattive di Tomonoura si trovano a breve distanza dalle fermate del bus sopracitate e quindi si prestano benissimo ad essere visitate a piedi. In alternativa potreste affidarvi ad una bicicletta a noleggio per coprire più velocemente le distanze, anche se il villaggio presenta notevoli saliscendi. A tal proposito troverete un ufficio preposto al noleggio accanto al terminal dei traghetti diretti all’isola di Sensuijima: il costo giornaliero è di soli 500¥, ma tenete a mente che il martedì e il mercoledì l’ufficio rimane chiuso.
© immagine testata: Kimon Berlin
