Terra di vulcani e sorgenti termali a cielo aperto e teatro di una storia sanguinosa di matrice religiosa, la penisola di Shimabara è una destinazione tutta da scoprire situata a est della città di Nagasaki. Osservandola dall’alto, grazie alle immagini satellitari, si nota chiaramente che questa penisola dalla forma bizzarra non è altro che un antico grande vulcano, tuttora in attività. Il Monte Unzen è infatti uno dei vulcani più attivi e distruttivi di tutto il Giappone, come dimostrano le devastanti eruzioni dei primi anni novanta che incenerirono le zone periferiche della cittadina di Shimabara, un evento tragicamente memorabile che causò decine di vittime.
Per visitare la penisola possono bastare due giorni, ma anche prendendosela con più calma da queste parti di certo non vi annoierete, tra onsen da favola immersi nella foresta, percorsi escursionistici che passano accanto a getti di acqua bollente simili a geyser e altri che solcano crinali impervi, attraverso le aree più selvagge.
LA RIVOLTA DI SHIMABARA
La penisola di Shimabara è menzionata nei libri di storia soprattutto per la rivolta che occorse nel 1637, iniziata da contadini cristiani e repressa nel sangue dallo shogun. Le cause dell’insurrezione furono sostanzialmente due: la persecuzione contro i cristiani cattolici della regione e l’eccessiva tassazione imposta dallo shogunato che di fatto condannava il ceto basso a patire la fame. Dopo aver assassinato un magistrato locale il 17 dicembre del 1637, i ribelli si radunarono nel castello di Hara, costruendo delle vere e proprie fortificazioni fatte di legno. Ben presto le forze dello shogunato Tokugawa iniziarono l’assedio della roccaforte, supportati dall’esercito olandese, che fornì loro munizioni e armamenti con una potenza di fuoco notevole, come i cannoni.
Tuttavia, tali armamenti non ebbero l’effetto desiderato, e anzi, i ribelli sbeffeggiarono le forze shogunali, deridendole per aver chiesto aiuto a stranieri. L’assedio si concluse nell’aprile del 1638, una data di importanza storica poiché segnò l’inizio della fase più dura della persecuzione contro i cristiani cattolici. I ribelli finirono a corto di cibo e furono annientati dall’esercito nemico (si parla di oltre trentamila morti, tutti decapitati). Poiché lo shogunato sospettava che dietro alla rivolta vi fossero i cattolici europei, decise di espellere dal Paese tutti i mercanti portoghesi e adottò una politica di isolamento nazionale che andò avanti per oltre due secoli. Da questo momento in poi, la comunità cristiana in Giappone sopravvisse solamente grazie alla segretezza con cui venivano svolti i riti sacri, una pagina di storia estremamente buia raccontata nel libro e nell’omonimo film, Silence.
COSA VEDERE
La penisola di Shimabara offre l’imbarazzo della scelta in quanto a cose da vedere e attività, qui di seguito vi propongo le tappe che vi consiglio di includere nel vostro itinerario.
COME ARRIVARE
La penisola di Shimabara è ben collegata alle principali città del Kyushu con il treno. Partendo da Nagasaki vi basterà prendere un treno della JR fino a Isahaya Station (8 minuti, 1.350¥/tratta per un biglietto senza posto riservato sul treno ad alta velocità Nishikyushu Shinkansen, oppure 30 minuti e 480¥/tratta con una linea locale). Una volta arrivati ad Isahaya Station avrete due possibilità: proseguire a bordo della linea ferroviaria Shimabara Railway (Shimatetsu) fino a Shimabara Station (70 minuti, 1.460¥/tratta, 1-2 connessioni all’ora) o prendere un autobus della compagnia Shimatetsu fino a Unzen Onsen (90 minuti, 1.400¥/tratta). La prima connessione in treno da Nagasaki a Isahaya è coperta interamente dal Japan Rail Pass, mentre la coincidenza da Isahaya a Shimabara Station e Unzen Onsen non è compresa nell’abbonamento ferroviario.
In alternativa, se preferite evitare un cambio e risparmiare qualcosina potete affidarvi ai collegamenti in autobus operati dalla compagnia Nagasaki Kenei Bus, in partenza dal terminal dei bus di Nagasaki (fermata n.3) e diretti ad Unzen Onsen (la fermata di arrivo si trova nei pressi del Centro di Informazioni Turistiche). Le corse non sono molto frequenti ed il tempo di percorrenza è di circa 1 ora e 40 minuti, mentre il biglietto costa 1.850¥/tratta.
COME SPOSTARSI
Il Monte Unzen e la cittadina di Unzen Onsen occupano la zona centrale della penisola di Shimabara, mentre la città di Shimabara è situata sulla costa orientale. Il centro di Shimabara può essere esplorato a piedi, sia per le dimensioni contenute che per la vicinanza con la stazione ferroviaria, che tra rappresenta tra l’altro lo snodo principale dei trasporti regionale: da qui partono la maggior parte delle corse in autobus per i luoghi di interesse. A tal proposito, se avete previsto di usare l’autobus con frequenza, potreste valutare l’acquisto del Sun Q Pass, un abbonamento a durata variabile (3 o 4 giorni con tariffe a partire da 8.000¥) che dà diritto a corse illimitate su tutti i bus della penisola di Shimabara, compresi anche i pullman a lunga percorrenza in arrivo da altre città e il traghetto che fa la spola tra i porti di Kumamoto e Shimabara.
Se ne avete la possibilità, la migliore opzione rimane comunque il noleggio di un’auto. Questo vi garantirà una maggiore indipendenza nei trasporti e anche la possibilità di visitare i luoghi più remoti in cui i bus non arrivano. Gli uffici di noleggio auto li potete trovare sia a Shimabara che a Fukuoka e Nagasaki.
© immagine testata: キャロリン





