Cestini in Giappone

L’ordine e la pulizia sono due capisaldi della cultura nipponica: visitando il paese ci si trova spessissimo in luoghi molto affollati senza la benché minima traccia di sporco per terra.

Eppure i cestini scarseggiano, anzi, sono introvabili. Questa mancanza quasi sempre oggetto di stupore tra i turisti va attribuita a un tragico evento che scosse il paese negli anni ’90.

 

ATTENTATO ALLA METRO DI TOKYO

La maggior parte dei cestini fu eliminata in seguito all’attentato alla metro di Tokyo del 20 Marzo 1995, durante il quale 13 persone persero la vita e oltre 6000 rimasero intossicate. L’attentato terroristico fu organizzato dalla setta religiosa Aum Shinrikyo, fondata da Shoko Asahara nel 1984, con lo scopo di rovesciare il governo e instaurare un regime dittatoriale. Il tutto si svolse nella metropolitana di Tokyo tramite la diffusione di gas nervino allo stato liquido, contenuto in sacchetti di plastica avvolti da giornali e lasciati sul pavimento di alcune stazioni e vagoni. Per diffonderlo i membri della setta bucarono i sacchetti con dei semplici ombrelli, rilasciando così il micidiale contenuto che si propagò con estrema rapidità.

Nella stazione di Kasumigaseki due dipendenti della Tokyo Metro, tali Tsuneo Hishinuma e Kazumasa Takahashi, sventarono il peggio grazie ad un gesto eroico: essi infatti riuscirono a recuperare alcuni involucri da cui fuoriusciva il gas e li portarono dentro uno spazio chiuso per evitare la propagazione. Un gesto che pagarono con la vita, ma che permise di salvarne moltissime. Negli anni a seguire tutti i membri della setta furono arrestati e il leader, Shoko Asahara, fu condannato a morte per impiccagione nel 2004, stessa sorte che toccò gli altri esecutori materiali dell’attentato. La condanna di Asahara è stata eseguita il 6 Luglio 2018, evento che segnò l’epilogo di quello che fu definito il “processo del secolo”.

 

MISURE POST-ATTENTATO

In seguito a tale avvenimento il governo giapponese decise di limitare al massimo la presenza dei cestini. Una misura, questa, pensata per evitare che qualcuno possa emulare l’attentato del 1995, nascondendone all’interno ordigni, gas o altri materiali pericolosi.

 

CONSIGLI UTILI

Camminando in città capita anche di fare chilometri prima di incontrarne uno, nelle metro invece quei pochi rimasti sono sempre sotto stretta sorveglianza. I cestini si trovano anche nei pressi dei conbini – in realtà questi sono riservati ai clienti – e accanto ai tantissimi distributori automatici presenti in ogni angolo del paese. Per ovviare a tale problema basta portarsi dietro un sacchetto con cui raccogliere i piccoli rifiuti quotidiani.