Come comportarsi in Giappone

Se state programmando il vostro viaggio in Giappone, prima di partire vi potrà tornare utile qualche consiglio su cosa sarebbe meglio non fare mentre siete lì, se non altro per non fare brutte figure. Anche perché il viaggio, sia esso di piacere, di lavoro o di qualsiasi altra natura, include sempre una componente culturale con la quale ci si deve confrontare, e quindi è bene essere sempre pronti ad adeguarsi alle regole di comportamento del posto che si va a visitare. È pur vero che agli stranieri vengono perdonate eventuali mancanze, ma conoscere alcune semplici abitudini vi eviterà di passare per semplici (e magari un po’ rozzi) turisti.

 

VIETATO MANGIARE CAMMINANDO

In Italia è del tutto normale gustarsi un gelato passeggiando per le vie del centro, oppure bere una bibita o della semplice acqua su un mezzo pubblico. Se doveste farlo in Giappone tutti vi guarderebbero male, e questo perché essendoci veramente molte persone in città, rischiereste di macchiare i passanti urtandoli. Non c’è nessun problema, invece, a mangiare fermi in un posto tranquillo a lato della strada, oppure di fianco ai chioschi di street food o nei conbini dove avete appena acquistato il cibo.

 

NON SI FUMA PER STRADA

In Giappone è illegale fumare per strada e nel caso si venga sorpresi a farlo si rischiano multe salate. Il divieto è imposto per questioni di sicurezza e decoro urbano: oltre al rischio di bruciare accidentalmente qualcuno (vista l’alta densità di persone che si muovono in città di cui abbiamo già parlato), in questo modo si tengono le strade pulite e prive di mozziconi. Se proprio volete fumare, esistono delle aree riservate ai fumatori all’esterno delle stazioni e in prossimità dei parchi. Sono ovviamente munite di posaceneri e spesso hanno anche una tettoia di copertura che vi permetterà di fumare in tutta tranquillità, anche quando piove.

 

SOFFIARSI IL NASO IN PUBBLICO

Soffiarsi il naso in pubblico, soprattutto quando attorno ci sono tante persone, ad esempio su un treno affollato o al ristorante, è disdicevole non tanto per l’atto in sé, ma per il fatto che ai giapponesi turba vedere il fazzoletto sporco. Per questo motivo i locals sono soliti tirare su col naso piuttosto che soffiarlo, cosa che invece preferiscono fare privatamente in un luogo appartato. Moltissimi inoltre, quando hanno il raffreddore, indossano le mascherine per evitare di diffondere i germi e contagiare altre persone.

 

EDUCAZIONE SUI MEZZI PUBBLICI

Parlare al cellulare e in generale ad alta voce nei vagoni del treno e in metro è considerato irrispettoso nei confronti degli altri passeggeri: si tratta di uno spazio comune, e qualsiasi rumore troppo alto o fastidioso è causa di disturbo per gli altri, considerando anche che molti lavoratori giapponesi sono soliti schiacciare un pisolino durante il tragitto casa-lavoro. Sulla metro ci sono i cartelli che invitano a spegnere il cellulare, o comunque di tenerlo in modalità silenziosa, ma se proprio non potete fare a meno di rispondere ad una telefonata, potete recarvi nello spazio tra un vagone e l’altro (più fattibile se vi trovate su un treno ad alta velocità shinkansen).

 

PIÙ INCHINI, MENO CONTATTO FISICO

I giapponesi non apprezzano le effusioni, specialmente nei luoghi pubblici, pertanto vi invito caldamente ad astenervi da qualsiasi tipo di approccio troppo invasivo quando vi incontrate o dovete salutare qualcuno. Che siano manifestazioni di affetto verso amici e parenti, appuntamenti di lavoro o prime uscite tra fidanzatini, è meglio evitare un contatto fisico troppo ravvicinato: baci, abbracci o pacche sulla spalla non sono affatto ben visti, meglio quindi limitarsi ad un piccolo inchino (o al massimo ad una stretta di mano).

 

TOGLIETEVI LE SCARPE

Durante la vostra permanenza in Giappone vi capiterà spesso di dover togliere le scarpe prima di entrare in un edificio. Persino gli studenti, prima di entrare a scuola, lasciano le loro scarpe in appositi armadietti. Questa usanza è profondamente radicata nella cultura giapponese, per diversi motivi. Innanzitutto i pavimenti delle abitazioni tradizionali sono ricoperti dal tatami, cioè delle stuoie realizzate pressando la paglia di riso. Essendo il tatami molto delicato, è norma comune non calpestarlo con le scarpe per non rovinarlo.

Oggi il tatami non è molto impiegato nella pavimentazione delle abitazioni moderne, ma l’usanza di togliersi le scarpe perdura anche e soprattutto per una questione di igiene. Le scarpe vengono lasciate all’ingresso, in una sorta di anticamera ribassata rispetto al resto della casa denominata genkan, la cui funzione è di separare l’ambiente esterno da quello interno.

 

TAXI E PORTE AUTOMATICHE

In Giappone anche salire su un taxi può essere un’esperienza unica. Ebbene sì, perché in questo bizzarro angolo di mondo le portiere dei taxi vengono azionate automaticamente dal tassista, risparmiando ai passeggeri la fatica di doverle aprire e chiudere. Resistete quindi alla tentazione di toccarle, perché potreste danneggiare il meccanismo. Nel caso viaggiate con valigie pesanti, non aprite il bagagliaio del taxi né caricate da voi il vostro bagaglio, a meno che l’autista non vi dica diversamente.

 

BON TON A TAVOLA

Il popolo giapponese è estremamente attento all’etichetta, al rispetto delle buone maniere e alle formalità, a tavola così come in ogni situazione della vita quotidiana. Il galateo nipponico è tanto affascinante quanto sorprendente, e nonostante i giapponesi siano gentili e ospitali è bene conoscerne le basi per evitare brutte figure. Anzitutto le bacchette vanno usate in modo appropriato: non si passa mai il cibo direttamente dai propri bastoncini a quelli di un altro commensale poiché è considerato un gesto che porta sfortuna, e quando non si utilizzano vanno riposte sull’hashioki (poggia bacchette), senza mai incrociarle. Ma soprattutto, evitate nella maniera più assoluta di conficcarle verticalmente nel riso, perché questo è un gesto che si usa fare durante i funerali.

Prima di incominciare a mangiare potete dire itadakimasu, che non è riducibile soltanto al nostro “buon appetito”, ma in realtà ha un significato più vicino ad una preghiera di ringraziamento. Nel caso doveste fare un brindisi, per l’amor del cielo non dice cin-cin, poiché in giapponese suona come ochinchin, cioè la parola usata dai bambini per indicare il pene. Ci sono poi molte altre regole, che includono anche il modo di sedersi correttamente a tavola: ne parlo in maniera più approfondita in Galateo a tavola.

 

PRENDERE LE SCALE MOBILI

In Giappone le scale mobili sono onnipresenti: nelle stazioni, nei centri commerciali e persino a mezz’aria tra due edifici. Essendo sempre utilizzate da moltissime persone, c’è una regola non scritta (come molto spesso accade in Giappone) che ne regolamenta l’utilizzo, e consiste nello stare sulla propria sinistra mentre si utilizza una scala mobile, in modo da lasciare lo spazio per passare a chi non ha tempo di aspettare. Dopotutto nelle grandi stazioni sono moltissime le scale mobili, alcune delle più grandi stazioni di Tokyo si sviluppano principalmente verso il basso e su più livelli, se non venisse adottato questo metodo sarebbe praticamente impossibile muoversi nel grandissimo trambusto che c’è. Tenete però a mente che in alcune zone del paese, ad esempio ad Osaka, è consuetudine tenere la destra e lasciar passare chi ha fretta sulla sinistra.

 

NIENTE MANCE!

La mancia in Giappone non si deve lasciare mai, perché se lo fate può essere considerato un insulto. I nipponici sono infatti un popolo molto fiero, che si spendono per il cliente senza aspettarsi nulla in cambio, essendo l’ospitalità e la gentilezza un principio cardine della loro vita e delle loro azioni quotidiane. Oltre a questo, va considerato anche che i giapponesi sono molto precisi e pignoli e se dite al cassiere di tenersi il resto, fosse anche solo uno yen, andreste a scombussolare l’importo registrato dalla cassa e non c’è niente di peggio di un’anomalia per mandare in panico i giapponesi, quindi evitate di creare confusione e tenetevi i vostri soldi.

 

© immagine testata: tokyoform/Flickr.com