Negli ultimi anni sulla scena mondiale si è assistito ad un aumento esponenziale di fiere ed eventi dedicati a manga, anime e videogiochi. Di pari passo, a queste manifestazioni si sono viste sempre più persone che, appassionate a un dato personaggio, arrivavano al punto di volerne indossare i panni, anche se solo per qualche giorno. Questo fenomeno è conosciuto come cosplay (コスプレ, kosupure), contrazione delle parole inglesi “costume” e “play” che sta a significare appunto l'identificazione nel proprio personaggio preferito, cercando di imitarne gesti e comportamenti, e soprattutto indossando un costume normalmente auto-prodotto in casa. Il termine cosplayer indica invece colui o colei che si traveste.
COME NASCE IL COSPLAY?
Il travestimento ha sempre fatto parte dell'umanità, tuttavia questo fenomeno assumerà una più marcata rilevanza sociale soltanto alla fine del ventesimo secolo. Sarà infatti nel 1984, durante il WorldCon di Los Angeles, che il reporter giapponese Nobuyuki Takahashi conierà per la prima volta il termine cosplay, dopo aver notato alcuni fan di Star Trek in costume. Egli rimase molto sorpreso dal modo che gli americani avevano di indossare le vesti dei propri personaggi preferiti, poiché veniva inserita nell’interpretazione dei propri beniamini anche la recitazione, con lo scopo di assomigliare loro il più possibile. Il fenomeno assunse una certa rilevanza mediatica in Giappone a partire dal 1995, quando alcuni giovani di Tokyo furono ripresi mentre indossavano i costumi ispirati alla popolare serie Neon Genesis Evangelion. Nacquero così di lì a poco i primi negozi e siti web specializzati dove si potevano reperire i costumi e accessori per praticare il cosplay, nonché libri e riviste di settore, fiere e convention internazionali per radunare tutti gli appassionati.
Anche in Italia un’ipotetica data di avvio del fenomeno è da farsi risalire a quegli anni, e più precisamente nel 1997, quando il Lucca Comics & Games di Lucca organizzò il primo concorso di cosplay.
CARATTERISTICHE E SOTTOGENERI
I principali costumi utilizzati dai cosplayer sono quelli tratti dai manga, dagli anime giapponesi ma anche dai film e dalle serie tv di fantascienza oppure dai libri fantasy. Non c’è limite nella scelta del personaggio che si desidera impersonare, purché non ci si limiti esclusivamente ad indossare un costume ma si interpreti il personaggio nel modo più convincente possibile. La preparazione di un costume di cosplay è un’operazione molto complessa che può richiedere anche diversi mesi: è infatti necessario reperire i tessuti giusti ma anche gli accessori, un elemento molto importante per rendere il tutto più verosimile.
I cosplayer prestano grande attenzione anche al trucco e non è raro che indossino parrucche stravaganti e lenti a contatto che possono modificare il colore o la forma dell'occhio per assomigliare ancora di più al personaggio di ispirazione. In commercio, inoltre, si trovano anche tatuaggi semi-permanenti che si possono applicare sulla pelle per riprodurre cicatrici o altri segni particolari del personaggio preferito.
Negli anni il cosplay si è evoluto moltissimo, tanto da diversificarsi e creare un'infinità di sottocategorie. Una delle più note è il crossplay, un termine del cosplaying che consiste nell'indossare i panni di un personaggio del sesso opposto dal proprio. Il cosplay original, invece, denota un personaggio non esistente nel mondo videoludico, anime, cinematografico o fantasy, ma creato dalla fantasia dell’individuo che ne disegna il modello e lo progetta o lo fa progettare. E ancora il genderbending, che consiste nell'immedesimarsi in un personaggio del sesso opposto al proprio adattando però la sua estetica a quella del proprio genere.
IL COSPLAY IN GIAPPONE
In Giappone ci sono una marea di eventi dedicati al cosplay, ma il più famoso è senza dubbio il Comiket, anche conosciuto come Comic Market, un evento internazionale che ha sede al Big Sight di Tokyo e viene organizzato due volte all’anno, una in inverno e l’altra in estate. Si tratta della più importante manifestazione dedicata ai fumetti a livello mondiale, capace di attirare oltre cinquecentomila visitatori cada edizione.
Ma nella capitale nipponica è possibile incontrare i cosplayer durante tutto l'anno, soprattutto nel quartiere di Harajuku: qui gli appassionati di cosplay sono soliti ritrovarsi presso il ponte Jingu Bashi la domenica pomeriggio, anche se sono sicuro che ne avvisterete molti altri semplicemente passeggiando per le vie del quartiere. Nel quartiere di Akihabara invece, mecca degli otaku di tutto il mondo, sono nati addirittura dei locali pensati per gli appassionati di cosplay, in cui anche il personale indossa il proprio costume. Infine sempre più celebri stanno diventando alcune manifestazioni conosciute con il nome di Cosplay Dance Party, durante le quali i cosplayer si sfidano a colpi di danza sulle note delle più celebri sigle animate.
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