Kanamara Matsuri: il festival del pene di ferro

Che la cultura giapponese sia pervasa di abitudini bizzarre era una cosa risaputa, ma a confermare questa teoria è una festa tradizionale che si tiene ogni anno a Kawasaki. La prima domenica di aprile la città ospita infatti un particolarissimo festival chiamato Kanamara Matsuri (かなまら祭り), ovvero "Festival del pene di ferro": per l'occasione le strade si riempiono di enormi falli di cartapesta trasportati a mano dai partecipanti, cui si aggiungono tante piccole bancarelle improvvisate dove si possono acquistare dolcetti e leccornie di forma fallica.

L'evento è frequentato da persone di ogni età, ceto sociale e orientamento sessuale, poiché rappresenta un momento unico per celebrare la fertilità e la salute. Ci sono coppie di fidanzati che pregano per avere un bambino, donne incinte che auspicano un parto privo di complicanze, altri che invocano la protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili e altri ancora che accorrono semplicemente per curiosità.

 

LE ORIGINI DEL FESTIVAL

La nascita di questo curioso festival è legata ad un’antica leggenda shintoista, secondo la quale un demone si innamorò perdutamente di una ragazza di Kawasaki che però non ricambiava il suo amore e che anzi rifiutava costantemente tutti i suoi tentativi di seduzione. Il demone, probabilmente per gelosia o anche solo per pura cattiveria, decise così di vendicarsi impossessandosi del corpo della ragazza entrandole direttamente nella vagina e castrando con i suoi denti aguzzi tutti gli uomini che da quel giorno in poi avrebbero tentato di fare l’amore con lei. I "gioielli di famiglia" di molti uomini fecero purtroppo una brutta fine, finché la donna affranta, fece costruire da un fabbro della zona un grosso fallo d'acciaio. In questo modo, quando lo spirito maligno decise di mordere, si ruppe tutti i denti, lasciando libera la ragazza per sempre. In ricordo di questa storia nella città è stato anche costruito un piccolo santuario shinto, nel quale viene venerato il membro di metallo: si tratta del Santuario Wakamiya Hachiman. Il culmine del festival si ha proprio intorno al luogo di culto, dove si rende omaggio al gigantesco pene rosa che viene portato da simpatiche donne vestite anch'esse di rosa.

Il festival nasce negli anni settanta e, all’epoca, era frequentato quasi esclusivamente dalle prostitute che chiedevano protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. Oltre ad essere un’occasione per divertirsi, oggi questa festa è diventata anche un importante palcoscenico per promuovere una maggiore consapevolezza sulle malattie sessualmente trasmissibili e per raccogliere fondi per la lotta contro AIDS e HIV.

 

I FESTEGGIAMENTI

Il momento clou del festival è un grande e festoso corteo che inizia solitamente a mezzogiorno e durante il quale i partecipanti - vestiti completamente di rosa - trasportano per tutta la città tre mikoshi (palanchini religiosi o santuari portatili) che ospitano ciascuno una enorme statua di un pene eretto.

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