Marimo

In Giappone, paese dove è stato scoperto e classificato per la prima volta nel lago Akan, sull’isola di Hokkaido, questa singolare palla verde tonda e pelosa è popolarissima e dal 1921 è diventata tesoro naturale. Il fascino del marimo deriva dalle sue proporzioni quasi perfette e dal fatto che, quando è in salute e adeguatamente esposto alla luce, compie la fotosintesi clorofilliana, produce delle bollicine di ossigeno e risale in superficie per qualche ora al giorno, compiendo leggere rotazioni su se stesso. Ma anche dalla sua capacità di trasformare un barattolo di vetro in un originale oggetto d’arredamento per qualsiasi ambiente di casa o di lavoro.

 

LA LEGGENDA DEL MARIMO

La leggenda narra di una coppia di innamorati, il cui amore era ostacolato dalle rispettive famiglie. I due si rifugiarono sulle rive del lago Akan, unico luogo in Giappone dove nascono queste alghe. Qui, per sfuggire al destino che li voleva separati, decisero di trasformare i loro cuori nella rara alga a palla, per poter vivere insieme per l’eternità. Per questo motivo il marimo è considerato un simbolo di amore quando scambiato tra innamorati, e per tradizione viene passato di generazione in generazione, dato che in natura può vivere anche 200 anni.

 

CARATTERISTICHE PECULIARI

Il marimo cresce in maniera impercettibile, mediamente cinque millimetri all’anno o poco più fino a raggiungere la dimensione massima di dieci centimetri. Per fare in modo che cresca più rapidamente bisogna tenerlo in un contenitore sufficientemente grande e cambiare più spesso l’acqua. Se tenuto in acquario fornisce ossigeno prezioso per i pesci, combatte la crescita delle specie di alghe più infestanti ed è un ottimo alleato dei gamberetti d’acqua dolce e dei pesci combattenti.

 

PRENDERSI CURA DEL MARIMO

Innanzitutto dovete sapere che il marimo cresce esclusivamente in acqua dolce e non distillata, poiché dai minerali presenti nell’acqua dolce l’algapalla trova gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. L’acqua va cambiata una volta alla settimana, cercando di ridurre al minimo il tempo in cui il marimo rimane fuori dall’acqua. Per evitare il surriscaldamento di quest’ultima, posizionate il contenitore in uno spazio luminoso della casa, evitando l’esposizione diretta ai raggi solari (la temperatura dell’acqua non deve mai superare i 23 gradi).

Per quanto riguarda il contenitore, il mio consiglio è di utilizzare un barattolo chiuso con un tappo per evitare che l’acqua evapori e si venga a formare uno strato di calcare. Se invece volete inserire il marimo all’interno di un acquario, evitate nel modo più assoluto la convivenza con i pesci rossi, che mangiano l’algapalla.

 

creative commons: Nuwandalice/Flickr.com

© immagine testata: Joy Brown/Flickr.com