Sento

Spesso si fa confusione tra onsen e sento, con i primi che sono stabilimenti in cui le vasche d'acqua calda sono alimentate da sorgenti termali, mentre i secondi sono stabilimenti pubblici in cui si può fare il bagno caldo in una vasca con acqua corrente riscaldata, non nell’acqua termale. L’unica differenza sta nel tipo di acqua che alimenta le vasche, ma per il resto onsen e sento funzionano allo stesso modo.

Attualmente se ne contano circa 5000 sparsi in tutto il paese, di cui 500-600 solo nell'area di Tokyo. Sono riconoscibili per via delle tradizionali tende noren appese all'ingresso che fungono anche da insegna e per il caratteristico tetto in stile karahafu, per il quale vengono spesso scambiati per un tempio. Nei sento sono spesso presenti dei dipinti che raffigurano il leggendario Monte Fuji.

 

BREVI CENNI STORICI

Per quanto la loro popolarità si stia man mano affievolendo, un tempo i sento erano il punto di riferimento sociale per la comunità. Essi nascono da un'esigenza vera e propria, in un passato in cui la maggior parte delle case non disponeva di un bagno interno e le persone andavano nei sento per lavarsi e socializzare con altri individui. Tale fenomeno esplose nel dopoguerra, quando un boom demografico portò le città ad essere sovrappopolate e le case divennero sempre più piccole, tanto da non trovare spazio per una vasca.

Oggigiorno quasi tutte le abitazioni hanno un bagno proprio pertanto il numero di bagni attivi è in continua diminuzione. Per ovviare a questo problema recentemente sono nate delle strutture più grandi, che mettono a disposizione vasche d'acqua calda, stanze con sauna, palestra, ecc. Alcune di queste sono dei veri e propri parchi a tema nei quali è possibile anche cenare.

 

REGOLE DI BASE

Innanzitutto è bene sapere che nei sento si entra nudi, non è consentito indossare costumi o asciugamani poiché vi è una convinzione radicata che tutto quello che non sia il corpo nudo sporchi l'acqua. Per molti può rappresentare uno scoglio non indifferente, la maggior parte delle strutture dispone comunque di bagni separati tra uomini e donne. Una volta lasciato alle spalle il pudore spogliatevi mettendo i vestiti in un armadietto apposito, per il quale vi verrà consegnato un braccialetto-chiave.

È consentito portarsi dietro solo un asciugamano piccolo, che in genere si può portare da casa o anche noleggiare nella struttura, mentre quello grande per asciugarsi alla fine va lasciato nello spogliatoio con i vestiti. Dirigetevi quindi alle docce e lavatevi con cura sciacquando via ogni traccia di shampoo/sapone, che di norma bisogna portare da casa. Per lavarsi le parti intime ci si siede su un seggiolino con un buco al centro.

A questo punto si può entrare nelle vasche, ponendo l'asciugamano sul bordo senza mai immergerlo. L'acqua è caldissima e per chi non è abituato è consigliato bagnare l'asciugamano con l'acqua fredda e stenderlo sulla fronte. Le prime volte è bene non entrare velocemente e non restarci dentro troppo a lungo per evitare di avere malori. È buona educazione tenere un comportamento sobrio, senza gridare o spruzzare l'acqua in giro. Se si entra nella sauna e si suda è necessario passare nuovamente sotto la doccia prima di rientrare nella vasca. Una volta terminato il bagno tornate negli spogliatoi, asciugatevi e vestitevi. Molti giapponesi ritengono che non ci si debba sciacquare prima di uscire poiché si rischia di perdere le proprietà benefiche.

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SENTO E TATUAGGI

In linea generale non è consentito entrare in un sento se si hanno dei tatuaggi, in quanto sono associati ai membri della mafia giapponese. È quindi importante informarsi in anticipo sulla politica adottata dalla struttura, in molti stabilimenti ci sono cartelli che vietano l’accesso anche a coloro che presentano tatuaggi piccoli e irrisori, in certe strutture invece è consentito indossare un cerotto per coprirli. È bene chiedere sempre e comunque prima di entrare, se vi scoprono poi verrete allontanati immediatamente.