Toilette giapponesi

La pulizia e l'igiene rappresentano due aspetti fondamentali della cultura giapponese e viaggiando nel paese ci si accorge subito di quanto pulite e curate siano le toilette, tanto nel privato quanto nel pubblico. Fino al secondo conflitto mondiale i sanitari più diffusi erano le tradizionali turche washiki e gli orinatoi, che ancora si trovano all'interno di alcuni bagni pubblici. Tuttavia, uno degli aspetti più emblematici del Giappone moderno sono i cosiddetti washlet, un wc high-tech con funzione di bidet.

 

WASHLET

Il washlet si è diffuso nel paese a partire dagli anni '80 grazie alla Toto, l'azienda giapponese leader nella produzione di sanitari. In sostanza si tratta di un wc super-tecnologico e multifunzione, con tanto di tastiere e comandi che attivano le varie funzioni. La comodità più diffusa è il bidet integrato, che consiste in un ugello a scomparsa, il quale, uscendo da sotto l'asse, emette un getto d'acqua calda per l'igiene intima.

I comandi sono espressi in giapponese ma sono corredati di immagini illustrative che ne semplificano l'utilizzo agli stranieri. Solitamente è possibile regolare la modalità (mirato o espanso), pressione e temperatura del getto d'acqua. Inoltre, la tavoletta è costantemente riscaldata ad una temperatura di circa 20°, un dettaglio non indifferente specialmente nelle fredde giornate invernali. Nei modelli più costosi la tavoletta è automatica e si alza/abbassa grazie ad una fotocellula.

Alcuni modelli sono dotati di dispositivi che emettono suoni o musica di sottofondo per coprire eventuali rumori imbarazzanti, altri possono illuminarsi al buio o essere dotati di aria condizionata. Negli anni i wc sono diventati sempre più complessi grazie all'introduzione di nuove tecnologie, tra le quali la misura del peso e regolarità delle deiezioni, che vengono contate e trasferite wireless allo smartphone. Secondo una stima del 2014, il 74% delle famiglie giapponesi possiede un washlet, ormai ampiamente diffusi anche negli hotel, centri commerciali, aeroporti e ristoranti di tutto il paese.

WASHIKI

Il washiki è la turca che ancora oggi si trova in molti bagni pubblici, progettata al contrario rispetto a quella occidentale. La forma ricorda quella di un orinatoio vespasiano, con la differenza che è incassato per terra anziché sul muro. Per utilizzarla bisogna accovacciarsi con lo sguardo rivolto nella direzione del cupolino semisferico rialzato.

 

ORINATOI

Si trovano nei bagni pubblici maschili e in alcuni bagni sono presenti degli orinatoi interattivi: in pratica ogni postazione è dotata di mini-giochi a cui si partecipa moderando la pressione e la direzione della pipì. Questa tipologia è presente ad esempio nel centro commerciale Decks di Odaiba, a Tokyo.

 

BAGNI PUBBLICI

Si trovano nelle stazioni (per lo più dopo i tornelli) e nei centri commerciali, dove in genere sono più puliti. Sono ad uso gratuito e non è prevista la mancia agli addetti alle pulizie, anzi, potrebbe essere considerato un gesto irrispettoso e poco gradito lasciare dei soldi al personale. Possono essere dotati delle varie tipologie sanitarie sopraindicate e spesso sono handicap-friendly, adatti quindi ad accogliere portatori di handicap.

 

CIABATTE DA BAGNO

La toilette è considerata un'area non pulita, per evitare che lo sporco presente sul pavimento si possa traferire in altre zone della casa i giapponesi indossano delle ciabatte apposite. Solitamente sono collocate all'interno del bagno così da indossarle appena si entra. È importante ricordarsi di toglierle una volta che si esce dal bagno.